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OK NESS
di Umorista Anonimo  31/12/2001


Il titolo significa "stato di OK": il nostro "benessere". E' soltanto un titolo “ da acchiappo “ ormai le parole sono simboli e molti “vanno oltre”.

Continuando il nostro itinerario alla ricerca di un allegro benessere, potremmo parafrasare un celebre detto della nostra “cultura popolare”: “ una risata al giorno, toglie il medico di torno”.

L’umorismo è una forma di solletico al cervello alla portata di tutti, per questo si serve di infinite situazioni particolari: conflittualità domestiche, particolarità personali, ritardi culturali, caratteristiche regionali ecc…

A questo proposito, la “regionalità”, mi sovviene un vezzo attribuito al ligure, vengono citati spesso i genovesi, per una loro tipologia particolare, sono gente parca, poco avvezza allo spreco, pulitissimi!
Al punto che, anche dopo il passaggio dei carri allegorici di Carnevale, le strade sono intonse: hanno i coriandoli con l’elastico.

E si narra di quel “caratteristico” genovese, inginocchiato sotto il Crocifisso della sua Chiesa, per una supplica: “Signore, ti prego, fammi vincere il Superenalotto, ne ho veramente bisogno! Mettici tutta la Tua buona volontà!”
Il Lunedì successivo è di nuovo sotto al Crocifisso: “Signore ti supplico ancora, debbo assolutamente vincere il Superenalotto,ti prego, mettici tutta la Tua buona volontà!”
Il Lunedì seguente è ancora inginocchiato, e sempre più agitato: “Signore, scusa se insisto, ti prego ancora, ho veramente bisogno, fammi vincere il Superenalotto, mettici tutta la Tua buona volontà!”

Ed una voce stentorea, dolce, scende dalle navate della Chiesa, atona come nei films di Don Camillo: “Figliolo, io posso provare a metterci tutta la mia buona volontà, ma tu almeno fai la schedina!

L’umorismo si intrufola anche nelle situazioni più tragiche, quasi una sorte di rifiuto del “finito”, un inno al “proseguire”.

Come nel caso del genovese che si reca all’ufficio necrologi del suo giornale, per l’annuncio della morte della moglie, chiede quanto costa all’impiegato di turno e si sente rispondere: “ Il costo varia a seconda delle parole con le quali vuole onorare la memoria della defunta: ottocentomila, un milione, un milione e mezzo”

Lui gli risponde:” Troppe palanche, troppe palanche!” Troppi soldi!

E comincia una serrata trattativa al ribasso. Dopo un’oretta circa si assiste alla conclusione, l’impiegato sudato ed esausto concede un annuncio da cinquantamila lire, e chiede affranto: ”Che cosa vuole scrivere?”

“Morta Marta.” Risponde lui.

Allora l’addetto gli fa: ” Guardi che con cinquantamila lire, ha comunque diritto a cinque parole!”

E lui di rimando: “A si, allora: Morta - Marta.- Vendo - Panda - Blu.!

Cordialità

“Anonimo”



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