home > > > INTERNET E GLI ITALIANI
Argomenti
Arte Musica Spettacolo
E-commerce
NewEconomy
TOURS
STORIA
NEWS
Istituzioni
Sport
Attività
No Profit
Offerte Lavoro
COSTUME
MERCATINO
I nostri autori
Inserzionisti
Vai al Sito del
Comune di San Giorgio di Piano


Leggi la
Storia di S.Giorgio


Vita vissuta
nella bassa bolognese


Dona il 5x1000 e
un progetto cresce


Annunci Immobiliari
di vendita e affitto


Prima di comprare
Confronta i prezzi
INTERNET E GLI ITALIANI
di Giuseppe Cassanelli  05/05/2001


Che cosa è Internet? Come è nata? Che rapporto hanno gli Italiani con Internet. Domande cui si cercherà di rispondere

Che cosa è Internet? Come è nata? Che rapporto hanno gli Italiani con Internet. Domande cui si cercherà di rispondere nel seguente lavoro.

Internet è una maniera per comunicare fra computer sparsi in ogni angolo del mondo, che siano in qualche modo collegati gli uni agli altri (in rete), direttamente o tramite i cosiddetti provider ( o fornitori di accesso ) che fungono da ponti. Internet nasce nel 1969 da un progetto del ministero della difesa degli Stati Uniti, con lo scopo di creare un sistema di comunicazione che fosse in grado di assicurare lo scambio d’informazioni tra i vari enti governativi e militari degli USA; anche nel caso in cui una guerra atomica avesse inflitto gravi danni materiali e tecnici al sistema, ed è pertanto il mezzo di comunicazione più efficiente esistente al mondo. La caratteristica di questo sistema e’ quella di poter funzionare con ogni tipo di computer. Il suo nome originario era DARPANET, dal nome dell’agenzia governativa incaricata del progetto (la DARPA, Defense Advanced Research Projects Agency), e poi divenne ARPANET. Soltanto nel 1983 cominciò ad essere utilizzato il termine Internet, e nel frattempo il sistema si era ulteriormente evoluto con l’aggiunta d’altri servizi come la posta elettronica ed altro ancora. Con il 1990 nasce Internet come la conosciamo oggi, una rete di computer non più monopolio dei militari, ma aperta al pubblico comune, formato da studenti, casalinghe, artisti, musicisti i quali desiderano solo comunicare in maniera innovativa. L’affermazione di una rete mondiale di comunicazione come Internet ha portato è porterà con sé una serie d’innovazioni che rivoluzioneranno anche il mondo del commercio e del rapporto tra dimensione industriale e mercato: una piccola impresa o un solo professionista può pubblicizzare la propria attività nel mondo a costi bassissimi. Un chiaro esempio ci può essere fornito dai mercati finanziari i quali sembrano puntare molto sui titoli azionari legati al business digitale. E infine, dato che la rete non è soggetta al controllo di nessun’autorità, porrà delle problematiche sia politiche sia morali, ma nonostante questo la sua diffusione procede in modo inesorabile ed inarrestabile, infatti, alla fine del 1998 il numero di utenti mondiali di Internet ha raggiunto la cifra di 147,8 milioni. I Paesi più connessi in assoluto sono: l’Islanda con un (32%), seguita dalla Finlandia con un (30%) circa. Nella corsa al ciberspazio i paesi del Nord Europa hanno superato gli USA. In Italia tutto questo è roba da fantascienza, infatti, nel nostro paese la percentuale di connessioni non supera la soglia del (4%). Secondo uno studio della fondazione Einaudi l’Italia risulta penultima al mondo per quanto riguarda la spesa per tecnologia dell’informazione e, non vi sono segnali che annuncino un ribaltamento di questo trend negativo. L’edizione di quest’anno del rapporto dell’Assinform sul mercato dell’ITC (informazione, tecnologia e comunicazione), fornisce un quadro molto esauriente ed interessante della diffusione e conoscenza di Internet nel nostro Paese. Dai dati disponibili per il1998 emerge che gli italiani sono diventati più consapevoli delle possibilità offerte da Internet e, la percentuale delle persone che sanno che cosa è Internet e cresciuta del 23%, passando dal 73,7% al 91%, mentre è quasi raddoppiato il numero di persone che abbiano navigato almeno una volta (7,9%), anche se siamo ben lontano dalle medie europee e mondiali. Per quanto riguarda la distribuzione geografica delle connessioni alla rete, la parte del leone è fatta dal Nord Ovest, con la Lombardia in testa, seguita dal Nord Est, dal Sud e dalle isole, dove Calabria e la Sicilia sono le regioni trainanti del mercato, mentre quelle centrali, escluse le Marche, sono il fanalino di coda. Lo stesso rapporto ci informa anche che gli utenti italiani della rete stanno prendendo confidenza con il commercio elettronico (e-commerce), infatti, la percentuale di coloro che hanno effettuato un acquisto online o hanno usufruito di un servizio offerto dalla rete è circa del (32%), su un totale di 1497000 di utenti abituali, ma nonostante questo i numeri del commercio elettronico in Italia sono ancora bassi, nel 1998 il giro di affari è stato di circa 800 miliardi, ma appena 310 miliardi sono stati realizzati da siti made in Italy, mentre oltre il 60% del fatturato è stato realizzato da operatori esteri (in particolare USA) che hanno messo una forte ipoteca su Internet sul suo sviluppo futuro. Dalle analisi condotte su un campione di 300 imprese italiane legate al business online ( definito come una transizione che inizia e termina su Internet ) è emerso che il ritardo italiano nel commercio elettronico non è solo dovuto alla scarsa diffusione di Internet, ma è anche dovuto alla carenza in alcune aree strategiche come la sicurezza in rete, il sistema di relazione con i clienti e la logistica.


 Stampa   Segnala

PRO LOCO NEWS
SOMMARIO
CALENDARIO
Casa a Bologna
Tipologia

In vendita
In affitto
Cerca per comune
Cerca per area

Network-ItaliaCasa    EmiliaCasa.Info


1998-2015 ver. 3.8.0
PRIVACY POLICY
LAB.ud.COM s.r.l.