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PORCELLANE DI CAPODIMONTE
di Oreficeria Poltronieri  16/04/2002

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Disponibile per la vendita una bellissima collezione di porcellane disegnate da Cappè, Merli, Benacchio, Barbetta, Marino ...








La manifattura della Porcellana di Capodimonte a Napoli venne fondata da Carlo III di Borbone nel 1743 e fu attiva fino al 1759 e diede una delle produzioni più importanti d’Europa.


L’interesse di Carlo III di Borbone per la porcellana, che risale a qualche anno dopo la sua salita al trono di Napoli, nacque in parte per emulare il prestigio della manifattura Meissen (Germania), in parte per una vera e propria passione verso la porcellana in quanto materia, al cui impasto e cottura il Re si dedicava personalmente appena poteva.


L’impasto è composto principalmente da caolino, feldspato e quarzo; particolarmente rinomata è la produzione di Biscuit, una pasta morbida, traslucida e bianca.





La cottura della porcellana avviene generalmente in due fasi: alla prima, a 700-800°C, fa seguito la copertura della superficie con una vetrina a base silicea ed una seconda cottura a 1400-1500°C.

Tra i pittori e i miniaturisti della fabbrica il più importante fu Giovanni Caselli, che ne assunse la direzione dal 1745 al 1752, mentre lo scultore Giuseppe Gricci si occupò quasi interamente della produzione plastica.





















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