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Combattimento: maestro di vita
di Karate Club Yamato Damashii  08/07/2002


Nella cultura occidentale è radicata la convinzione che il corpo rappresenti soltanto l’involucro di un contenuto prezioso: l’intelletto.

In Oriente, al contrario, sfera mentale e corporea sono considerate indissolubili e costituiscono l’unità universale di tutte le realtà del mondo. Pertanto, la cura del corpo sottende inevitabilmente alla purezza dello spirito, così come contenente e contenuto sono legati da un vincolo che li pone su un piano parìtetìco.

La pratica di un’arte marziale è concepita come ricerca dell’equilibrio e dell’armonia fra le componenti dell’essere umano: corpo e mente non sono esercitati per se stessi, ma l’uno per l’altra, in una pratica che costituisce una vera filosofia di vita. E quindi del tutto comprensibile come lo studio dell’arte marziale debba essere inteso come un’attività duratura per tutto l’arco dell’esistenza. In questo contesto, l’evento sportivo va ridimensionato e delimitato da precisi contorni. La pratica del karate non deve essere identificata con la prestazione agonistica, anche se questa rappresenta un momento importante, sebbene non indispensabile, nella vita di un karateka. Ciò che conta realmente non è la gara o il risultato, ma quanto l’arte riesce a infondere nel praticante, migliorandolo. Si dice correttamente che il karate può essere studiato e intrapreso a ogni età, non a tutte è comunque possibile cimentarsi in una gara, ma non per questo un karateka “tardivo” è meno bravo, completo o degno di stima di un giovane campione. Ognuno, nel Karate Tradizionale, è importante per ciò che realmente è, non per quel che sembra.

L’arte marziale, conseguentemente, costituisce la via dell’essere, non quella dell’apparire.


Vincere o imparare a combattere?


In quest’ottica l’arte del combattere, che si materializza nel rito del combattimento, assume un ruolo molto significativo e universalmente valido. In ogni momento della vita, quotidiano o solenne, l’uomo è messo alla prova. La risposta è dentro di sé e va ricercata nella capacità di reagire opportunamente agli stimoli esterni, di controllare emozioni e azioni. Il combattimento, il confronto-scontro, prepara a fornire risposte immediate ma anche a porsi domande future, nel rispetto proprio e altrui.

Non è tanto importante, dal punto di vista formativo, riuscire a vincere quanto imparare a combattere. Per affrontare un combattimento o un qualunque frangente della vita quotidiana, è necessario conoscere le proprie risorse, prevedere i movimenti dell’avversario così come gli sviluppi delle situazioni contingenti per predisporre una risposta adeguata. Le condizioni ambientali determineranno poi la scelta dell’attesa-difesa o dell’iniziativa-attacco. Questo è fronteggiarsi, sul tatami come nella vita d’ogni giorno, affrontando la realtà a viso aperto senza grettezze o sotterfugi.

Sul piano educativo, la pratica del Karate Tradizionale permette l’accettazione del confronto, l’espressione in un combattimento privo di rischi, l’applicazione e l’utilizzo appropriato degli elementi tecnici fondamentali, favorendo una corretta maturazione della personalità nel bambino e nell’adolescente, così come un adeguato consolidamento di essa nell’adulto e nell’anziano.

A quale età intraprendere lo studio del karate dipende sicuramente dalle aspettative e dalle aspirazioni individuali. La naturale curiosità del bambino in età prescolare potrebbe costituire un solido punto di partenza, non tanto per l’acquisizione della tecnica, per la quale esistono momenti successivi sicuramente più idonei, quanto per l’educazione alla scoperta delle risorse soggettive e oggettive.

La competenza del maestro e la sua conoscenza dello stadio evolutivo dei piccoli allievi sono l’unica pregiudiziale nei confronti dell’insegnamento di un’arte marziale a bambini in tenera età. Tuttavia, è auspicabile che vengano predisposti adeguati percorsi formativi per divulgare questa affascinante disciplina nei giovanissimi, tenendo conto dei sani principi su cui essa si basa.

dalla rivista Sport e medicina





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