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REAGENS: POSSIBILE COABITAZIONE ?
di WWF   09/09/2002


Dopo l'assemblea del 10 aprile 2002 riguardante il piano di emergenza della Reagens, che rispetto alle consuete partecipazioni ha avuto un buon afflusso di pubblico ...

Dopo l'assemblea del 10 aprile 2002 riguardante il piano di emergenza della Reagens, che rispetto alle consuete partecipazioni ha avuto un buon afflusso di pubblico, desideriamo esprimere più chiaramente, con questa presa di posizione, il nostro punto di vista.

Il piano di emergenza previsto, pur se realizzato nel rispetto delle normative, in caso di incidente rilevante lo consideriamo in pratica difficilmente realizzabile o, nel migliore dei casi, solo molto parzialmente.
Ciò per due motivi:
- il primo è che anche se questo piano viene attuato solamente pochissime persone saranno in grado di metterlo in atto, l'eventuale informativa sarebbe sicuramente ritardata rispetto ai tempi di propagazione della nube tossica, pertanto la messa in atto si svolgerebbe solo dopo che la maggior parte del danno sarebbe già stata fatta;
- il secondo è che se anche l'informazione venisse divulgata nei tempi giusti parte della popolazione non potrebbe accedere all'informazione ( sordi e chi ha problemi d'udito), mentre un'altra parte senza autonomia deambulante non potrebbe evacuare in tempo utile.
Un altro elemento da tenere in considerazione è che la nostra civiltà non è abituata a vivere in condizioni di incertezza dettate dalla possibilità di un, anche se improbabile, incidente rilevante, perciò difficilmente accetta tale prospettiva, in particolare tale situazione viene ancor più aggravata se l’evento avviene nelle ore notturne, in tal caso il piano diventa scarsamente applicabile e totalmente teorico. Riteniamo quindi che solo un’esigua e vigile parte di popolazione possa essere in grado di mettere in atto l'evacuazione.

Anche se non era nell'ordine del giorno della serata del 10 aprile è emersa un altra problematica inerente la Reagens, portata avanti concordemente dai residenti vicino all'industria e presenti all'incontro: il disturbo che crea con l'emissione di sostanze gassose di sicura percezione olfattiva. Ciò comporta come minimo disagio alla vita quotidiana, in alcune persone anche problemi di natura respiratoria e nausea. Nel prossimo incontro che l'amministrazione comunale si è impegnata a realizzare in settembre ci auguriamo che anche tale problema possa essere ampiamente sviluppato.

Ci permettiamo di fare alcune proposte per aumentare la sicurezza intrinseca dello stabilimento, da cui consegue una positiva ricaduta sulla popolazione e sull'ambiente circostante. Proponiamo che la Reagens si attrezzi per ottenere una severa certificazione di controllo dell'azienda, in base alle normative EMAS, che vengano attuati costantemente controlli da parte dell'ARPA e dell'USL; molto pacatamente e tranquillamente chiediamo anche di valutare se nel lungo periodo vi possano essere delle possibilità di delocalizzazione dell'azienda in una zona meno vicina al centro abitato. In tutti i casi, in attesa dell'auspicabile delocalizzazione della Reagens in luogo più idoneo chiediamo l'urgente e totale riconversione degli impianti e dei processi produttivi potenzialmente pericolosi.

- Incidente rilevante: incompatibile con la nostra realtà sociale. Chiediamo la riconversione del tipo di produzione con elementi che non possono scatenare tale evento anche se poco probabile, la storia e l'esperienza testimoniano che quando questo non è stato fatto, poi i prezzi pagati sono stati elevati e inaccettabili.

- Emissione di gas: anche se attualmente non è dimostrabile la sua pericolosità tale evento è certamente un fenomeno costante e quotidiano che genera come minimo ampio disagio e pregiudizio ad una corretta e civile esistenza sul territorio.

- E' possibile certamente con i mezzi tecnologici attuali eliminare totalmente tale emissione. Si tratta quindi di non privilegiare un, se pur giusto, maggiore reddito bensì in via primaria la salute dei cittadini.

- Se tali richieste, a nostro avviso necessarie e possibili, non venissero soddisfatte in tempi brevi richiederemmo la dislocazione della ditta Reagens in un luogo diverso dall'attuale, in nome della salute e della salvaguardia pubblica. Pur considerando l'importanza che ha la realtà lavorativa della Reagens, riteniamo primaria la salute dei cittadini e la loro qualità di vita.




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