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LA FINANZIARIA DI BERLUSCONI
di POPOLARI  07/10/2002


Berlusconi ha finalmente presentato la sua finanziaria ...

“Una manovra senza precedenti” , l’ha definita.

Una finanziaria illusoria, che poggia su tre pilastri tutt’altro che solidi: Vendita di beni pubblici, Taglio alle spese, Condono fiscale.

Taglio alle spese significherà minori trasferimenti agli enti locali, i quali dovranno aumentare i costi dei servizi ai cittadini, oppure eliminarne alcuni o aumentare l’ICI e le tariffe, con grande gioia dei contribuenti, che si vedranno calare le tasse dal governo, ma dovranno sborsare più denaro per asili nido, scuole materne, trasporti, mense, gas, acqua, luce ecc.

Ai Comuni, alle Provincie, alle Regioni, toccherà quindi fare il lavoro sporco, che il Governo non vuole fare, per mantenere formalmente le promesse elettorali di calare le tasse, fumo negli occhi agli elettori.

Condono fiscale significa premiare gli evasori ancora una volta, in beffa ai contribuenti onesti, che potrebbero da domani diventare meno onesti.

La finanziaria di Berlusconi è stata bocciata non solo dai partiti dell’opposizione, ma anche dai sindacati e dagli industriali, una manovra che non accontenta proprio nessuno, ma l’arroganza di Tremonti e Berlusconi non ha limiti nella difesa del loro capolavoro, che non porta investimenti, sviluppo e lavoro, quindi più occupazione e maggiore benessere per tutti, come ci era stato promesso.

Ora questa legge ha iniziato il suo iter parlamentare, restiamo in attesa degli inevitabili emendamenti e correttivi, per cui alla fine potrebbe uscirne stravolta e chissà che le tasse degli italiani non tornino al livello di sempre, sarebbe l’ennesima beffa del “Cavaliere” e del suo fido scudiero, ma siamo ormai avvezzi a queste cose.
Penso proprio che per il momento non “ci resti che piangere”.

Vitali Gabriele



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