home > > > Con una bugia si va lontano, ma senza ritorno!
di Arturo
Argomenti
Arte Musica Spettacolo
E-commerce
NewEconomy
TOURS
STORIA
NEWS
Istituzioni
Sport
Attività
No Profit
Offerte Lavoro
COSTUME
MERCATINO
I nostri autori
Inserzionisti
Vai al Sito del
Comune di San Giorgio di Piano


Leggi la
Storia di S.Giorgio


Vita vissuta
nella bassa bolognese


Dona il 5x1000 e
un progetto cresce


Annunci Immobiliari
di vendita e affitto


Prima di comprare
Confronta i prezzi
Con una bugia si va lontano, ma senza ritorno!
di Arturo

di Argomenti On-Line  23/12/2002


Ho letto con disappunto l’ultimo numero della “Voce di S. Giorgio” dove si fanno gravi affermazioni alle quali è necessario dare una ferma risposta politica ...

... In politica si può dire tutto ciò che si pensa, ma non si può ingannare il cittadino con informazioni false, tendenziose e che ingenerano pericolose aspettative, camuffando in una malacopia di “Novella 2000” un periodico che vuole essere politico e che sfrutta il metodo scandalistico per nascondere la mancanza di progetti di chi scrive.

Sul tema dei presunti omicidi commessi dai partigiani durante la guerra vorremmo ricordare alla redazione del giornale di AN che non spetta a loro decidere qual è la verità storica. La verità storica la studiano gli storici! Al massimo il Centro Destra può affermare la sua verità, il che non significa affatto che sia La Verità, anche se, essendo alleati dell’Unto del Signore Cavalier Berlusconi, si comprendono le manie di grandezza!

Un avvocato un giorno mi disse che La Verità la conosce solo Dio e che quando si va al di là di quello che possiamo provare con i fatti raccontiamo solo la nostra verità.
I fatti provano che l’Italia è stata per vent’anni oppressa da un regime che si chiamava Fascismo, che ha preso il potere con la forza e le armi, che ha incarcerato Gramsci, ha ucciso Matteotti, ha fatto l’alleanza con i Nazisti e nelle loro mani ha consegnato il nostro Paese e, infine, che ha contribuito a perpetrare gli stermini di massa anche qui in Italia.

Io non so e non conosco la storia delle persone di cui scrive “La Voce”, anche se l’ANPI ha diffuso 4 pagine molto chiare in proposito, ma una cosa la posso dire con certezza: è inutile e bugiardo ogni tentativo di revisionismo della storia di quel periodo, tentativo perpetrato con ogni strumento: da articoli infondati ad ordini del giorno sulle Foibe o El Alamein, che mirano a nascondere la verità dei fatti atroci commessi dal regime nazifascista, per scaricarli su altri. È altresì inutile dichiararsi antifascisti quando i gli atteggiamenti e i comportamenti che si tengono nelle occasioni pubbliche denunciano una sorta di legame culturale con quel passato.

Coloro che sono morti, da una parte e dall’altra restano tali dal punto di vista fisico, ma un fatto è certo: c’era chi combatteva per sostenere il regime e chi per la libertà del proprio paese.

Non sono vittime idealmente uguali! E visto che sono morte per ciò in cui credevano, a maggior ragione non si può equiparare il sacrificio di chi ha lottato per liberare il nostro Paese dall’oppressione e dalla barbarie nazifascista, a coloro che lottavano per sostenerla. Noi ci opporremo fermamente a qualsiasi rilettura di questo tipo della nostra storia.

È altresì ignobile ciò che scrive il Segretario di AN sulle forze dell’ordine.
Per prima cosa ci chiediamo quanto possa contare nell’economia del sistema la sua solidarietà a corpi che non hanno sedi nel nostro territorio, manco fosse il Presidente del Consiglio!?

La Sinistra ha il massimo rispetto delle forze dell’ordine che, a differenza di tutti gli altri lavoratori, hanno un margine molto ridotto di sindacabilità delle loro azioni. Inoltre si dimentica di dire che i Carabinieri, come i militari in genere, non possono scioperare e quindi rivendicare i loro diritti come tutti gli altri, forse per questo stanno simpatici alla destra: perché non possono contestare! Inoltre è da rifuggire una lettura pietista delle forze armate: tutti noi quando iniziamo un lavoro sappiamo a cosa andiamo incontro, soprattutto quando si porta una pistola al fianco. Con tutto il rispetto per le forze armate e di polizia, molti cittadini svolgono lavori altrettanto pericolosi e impegnativi, anche se non armati, basti pensare a medici e infermieri, che ogni giorno sono chiamati a salvare o migliorare la vita delle persone e hanno la responsabilità di quella vita, oltre a correre un rischio personale per la loro stessa salute.

L’importante è che ognuno compia il proprio mestiere con coscienza e convinzione, in
modo corretto.

Alla Destra che sogna uno Stato militarizzato vorrei ricordare che nel nostro Paese abbiamo visto Poliziotti che hanno ucciso Carabinieri, Finanzieri catturare evasori e altri intascare mazzette, come abbiamo visto politici onesti e politici ladri, magistrati e avvocati onesti e altri corrotti, medici capaci e non ecc… Ciò per dimostrare che non è importante a quale corpo si appartiene, o quale lavoro si svolge, l’importante è farlo con onestà e dedizione e senso dello Stato, quello che, ci dispiace dirlo, manca proprio a questa Destra.

Vorrei, per concludere su questo tema, chiedere ad AN con quale faccia di bronzo si permette di santificare le forze dell’ordine, dopo aver approvato leggi come la Cirami che non solo sviliscono il lavoro dei magistrati, ma anche di tutti gli inquirenti che si impegnano e rischiano la loro vita nello svolgimento delle indagini e nella cattura dei mafiosi, che ora possono rimandare processi fino a decorrenza del periodo di carcerazione. Per non parlare poi di quella sul falso in bilancio dopo che la Guardia di Finanza si è data da fare negli anni passati per scovare gli evasori!

Infine è davvero un peccato rilevare che la nostra Destra locale, anche quella che si dice liberale, è un po’ troppo bugiarda, troppo al di là di quello che si può ammettere come esagerazione: non è affatto vero che è stato pubblicato un manifesto offensivo nei confronti di alcuno a riguardo dei partigiani e del Giorno della Memoria. È stata fatta solo un’iniziativa commemorativa in cui si è riconosciuto dopo tanti anni e studi storici (fatti da coloro che la storia la conoscono e la studiano) che un abitante di San Giorgio è caduto per la libertà e perciò il suo nome è stato aggiunto alla lapide commemorativa presente davanti al Municipio.

Con una bugia si va lontano, ma senza ritorno, dice un proverbio ebreo.
Auguri e buone feste a tutti.



 Stampa   Segnala

PRO LOCO NEWS
SOMMARIO
CALENDARIO
Casa a Bologna
Tipologia

In vendita
In affitto
Cerca per comune
Cerca per area

Network-ItaliaCasa    EmiliaCasa.Info


1998-2015 ver. 3.8.0
PRIVACY POLICY
LAB.ud.COM s.r.l.