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I REGALI DEL GOVERNO BERLUSCONI
di LA MARGHERITA  19/12/2002



La finanziaria è approdata al Senato e si profilano i primi regali di Berlusconi agli Italiani ...

...

Il primo regalo è per gli anziani con pensioni minime. Un anno fa la finanziaria si reggeva sullo slogan pensioni minime ad un milione di lire, ebbene ora il governo ha tolto dalle tredicesime di questi pensionati il bonus di 150 Euro (290.440 lire), inoltre questi pensionati non riuscendo ad entrare nella cosiddetta area di detassazione, superiore a 12 milioni di vecchie lire, non potranno dedurre spese per visite mediche, protesi dentarie, acquisto occhiali etc…. In compenso è stata abolita la tassa di successione per i ricchi.

Altro bel regalo per l’onorata società degli evasori fiscali è il “Condono fiscale” che investe una serie di evasioni da quelle minime come bollo auto, abbonamento RAI, tasse comunali ( ICI, Tassa Rusco…) a quelle grandi come IRPEF, IRPEG, IVA….
Subdolo e furbesco è stato il modo di agire del governo in questo caso, infatti in fase di discussione della manovra finanziaria alla Camera era stato categoricamente escluso il ricorso al condono fiscale, si era infatti vicino alla scadenza dell’autotassazione del 30 Novembre e per evitare un crollo della medesima si è negato quel condono tirato poi fuori dal cilindro al Senato, essendo grande la necessità di fare cassa e superata la fatidica scadenza.
Al momento di scrivere questo articolo si parla di Condono Edilizio, che verrà sicuramente comunicato prima di Natale.-

Concludiamo per il momento con la crisi FIAT. Problema che il governo non riesce, o non vuole, affrontare seriamente per impedire il licenziamento di un buon numero di operai, ma la difesa e l’incremento dell’occupazione non era un punto programmatico elettorale del patto di Berlusconi con gli italiani ?
Dopo avere perso l’industria Chimica ed Elettronica, il nostro paese perderà così anche l’industria automobilistica di massa, resterà forse un’industria di elite “ Ferrari, Maserati e forse Alfa Romeo”.

Un bel regalo al capitalismo italiano. Il sig. Agnelli, ricco com’è, non avrà problemi per tirare avanti, ma gli operai di Termini Imerese, Cassino, Arese, Torino, sicuramente si.
Ricordo che a Bologna c’è una fabbrica che si chiamava Weber, ora Magneti Marelli del gruppo Fiat, che costruiva i carburatori per auto.

Il caso Fiat è il simbolo più evidente della ben più grave crisi che attanaglia oggi l’Italia ed è il segno più evidente dell’incapacità di Berlusconi a governare. Il cavaliere procede con navigazione a vista e si esprime con slogan sui quali è meglio stendere un velo pietoso, ma che denunciano la sua grande mancanza di cultura politica.

Vitali Gabriele


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