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BRETELLA AUTOSTRADALE
di WWF   10/03/2003


In merito all’ipotesi di realizzazione del passante autostradale, o “ bretella” che dir si voglia, a nord di Bologna, vogliamo premettere che il WWF è da tempo ...

... per una mobilità ambientalmente sostenibile, e cioè per una forte e drastica diminuzione del traffico di veicoli alimentati ad idrocarburi e per una maggiore efficienza ed incremento delle piste ciclabili, del trasporto pubblico su strada, e di quello ferroviario (in particolare per le merci e i pendolari) e su acqua.

Noi pensiamo che non si possa andare avanti all’infinito inquinando l’aria e il terreno con i gas di scarico e provocando eccessivo rumore (avendo di conseguenza gravissimi problemi di salute), che non si possa all’infinito alterare e rovinare il paesaggio, asfaltando, cementificando e impermeabilizzando il terreno, andando a realizzare sempre nuove strade perché il traffico invece di diminuire aumenta; nonostante tante belle parole, tanti impegni presi, non si riesce a vedere un’inversione di tendenza, “la fine del tunnel”.

Gli enti pubblici se hanno a cuore veramente la qualità della vita devono prendere provvedimenti di tutela della salute (di cui le targhe alterne sono solo un primo passo) più incisivi, devono disincentivare l’uso dei mezzi privati e del trasporto delle merci su gomma, ci rendiamo conto che i problemi sono molto complessi, che nessuno ha la bacchetta magica e che non si possono cambiare le cose da un giorno all’altro, vi sono però provvedimenti e segnali, soprattutto a livello centrale, che fanno addirittura pensare a pericolosi passi indietro.

Nel caso della “bretella”, così come in altri casi, è molto preoccupante la possibile applicazione della cosiddetta “Legge obiettivo” (Legge 443 del 21/12/2001), per cui la nostra Associazione manifestò subito netta contrarietà.
Tale legge semplifica eccessivamente le procedure per la valutazione di impatto ambientale delle grandi opere pubbliche, snaturando la Direttiva Europea che tratta tale materia; inoltre questa legge riduce notevolmente la possibilità di partecipazione di cittadini, comitati e Amministrazioni Locali a scelte che li riguardano direttamente, limita poi le funzioni delle Amministrazioni preposte alla tutela della salute e dell’ambiente.

In merito ad alcune dichiarazioni riportate dalla stampa, riguardanti la proposta di fare la “bretella” a sud e non a nord di Bologna, riteniamo che non si debba innescare una “guerra fra poveri”: la bretella a sud sarebbe altrettanto deleteria inoltre andrebbe a insistere su zone di pregio ambientale e naturalistico.

Il WWF intende esprimere la propria contrarietà al nuovo passante autostradale, non è con lo spostare altrove l’inquinamento che si può risolvere il problema; abbiamo dovuto accettare la variante di valico perché l’autostrada era perennemente intasata, per lo stesso motivo ci siamo e ci stiamo “sorbendo” la costruzione di sempre nuove corsie autostradali, di nuove strade sempre più lunghe e sempre più larghe dovunque e comunque; quando non vi sarà più posto vedremo strade costruite l’una sull’altra?

E’ ora di dire basta, stante nessun segnale serio e concreto di cambio di direzione diciamo NO alla “bretella autostradale.



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