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BRAIES: proprio un bel posto
di Giuseppe Cassanelli  07/05/2001


Una breve visita in un luogo ritemprante, lontano dalle rotte del Popolo delle Vacanze e dalle follie dei Grandi Esodi Estivi, con una bella passeggiata.

Braies (Bolzano), comune di 620 abitanti, a 1213 m s.m., in Tedesco Prags. Centro presso l’omonimo laghetto. L'economia si basa sulla produzione agricola, l'allevamento, la lavorazione del legno ed il turismo.

DA BRAIES A SAN VIGILIO DI MAREBBE

Punto di partenza: Albergo al Lago di Bràies (Pragser Wildsee) m1494, a 13km dalla Val Punteria (Monguelfo, Villabassa).
Tempo previsto: ore 6,45 (prolungabili con l’ascensione alla Croda del Bèco)
Difficoltà: faticoso, ma facile.
Dislivelli: m1050 in salita più saliscendi vari, m1250 in discesa.
Segnaletica: segnavia n.1 e 24.
Periodo consigliato: luglio-settembre.

Dall’estremità meridionale del Lago di Bràies s’imbocca la mulattiera, segnavia n.1, che risale la larga conca con mughi sovrastata dalla possente Croda del Bèco. Ad un primo bivio si andrà a sinistra, al secondo a destra. Per detriti si arriva al termine della conca. Il salto di uno stretto valloncello si aggira a sinistra, quindi si entra in un’altra valletta che adduce al piccolo Laghetto del Giavo (Jaufensee, m2026). Continuare sino ad una piccola conca e, giunti sotto un caratteristico muro semicircolare, superare un breve gradino, in modo da entrare in nel circo ghiaioso, stretto tra rupi, detto Il Forn (Ofenkar). Il sentiero sale a serpentine sino alla sella Porta Sora ‘l Forn (m2338), dalla quale si dispiega uno stupendo panorama. Si ammirano i massicci più vicini: a est la Croda Rossa e il Picco di Vallandro, più lontane le Cime di Lavaredo; verso sud, il Sorapiss, il Pelmo e le Tofane; a ovest il Sella e le Odle. Il rifugio Biella (m2327) è appena al di sotto del valico (ore 3,45). Proseguire ora sul sentiero n.24, che taglia in costa sotto la liscia parete sud della Croda del Bèco, in direzione ovest. Si attraversano bei pascoli sinché non si sale ertamente al Passo di Sènnes (m2519). Al di là si scende per un ripido ghiaione popolato di camosci, sinché non si taglia a sinistra verso la Forcella di Groepes (m2310), dalla quale si apre a nordovest la lunga Valle di Ciastlings, che va percorsa interamente. Aperta nella prima parte, ospita due baitelli. Dopo la malga inferiore, la valle si rinserra in un erto canalone, strettissimo, da cui alfine fuoriesce una cascata. Si arriva sulla strada Pederù-San Vigilio di Marebbe nei pressi del Lago della Creta o Lec d’la Creda (m1268), dove c’è un albergo. Per la comoda passeggiata dei turisti si giunge in breve a San Vigilio di Marebbe (m1193; ore 6,45 complessive).



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