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AREA BOWLING
di Insieme per San Giorgio  06/12/2003


In riferimento alla proposta consiliare [di proposta di variante alla pianificazione territoriale urbanistica] in oggetto espressa dalla Giunta ulivista del nostro Comune e a seguito della commissione indetta in data 22 novembre, vogliamo chiarire il nostro pensiero ...

PROPOSTA DI VARIANTE ALLA
PIANIFICAZIONE TERRITORIALE URBANISTICA
ZONA URBANISTICA DEFINITA "AREA BOWLING"

In riferimento alla proposta consiliare in oggetto espressa dalla Giunta ulivista del nostro Comune e a seguito della commissione indetta in data 22 novembre, vogliamo chiarire il nostro pensiero e porre alcune considerazioni tecniche e di merito.

  • Per poter analizzare appieno ed in modo ottimale e costruttivo questa proposta di deliberazione consiliare, che sicuramente era latente all’interno del nostro Comune da molti mesi, bisognava convocare la commissione urbanistica, non una sola volta, per ottenere il massimo possibile per la nostra collettività. Invece, dobbiamo tristemente, ancora una volta constatare, che questa Giunta non ha voluto questo, ma si è limitata solamente alla mera e singola commissione di prassi, tenendosi malamente per sé la forma e le modifiche generali e strutturali dell’area oggi qui in esame. Questa variante, se approvata, verrebbe ad incidere pesantemente sugli equilibri del PRG approvato solo 2 anni orsono.
  • Non si dica poi – come abbiamo già sentito – che la nostra Lista è contraria alla costruzione della nuova caserma dei Carabinieri. E’ falso il solo pensarlo. La nostra Lista, ha da sempre sostenuto non solo la costruzione della nuova caserma, ma richiesto interventi a questa Amministrazione perché si facesse carico, per ciò che le consente, di far aumentare l’organico di Carabinieri presenti sul nostro territorio. La costruzione della nuova caserma, ripetiamo già prevista nel PRG, non rientra nella nostra analisi di questa deliberazione consiliare. D’altra parte la costruzione di un tale e importante presidio, non riteniamo debba comportare dei gravi squilibri sulla struttura urbanistica del nostro Comune. Si fa credere poi che si è vicini alle esigenze scolastiche della cittadinanza, invece si rimanda a chissa quando la realizzazione del vero "polo scolastico" che, per come ci è stato poi descritto, prevederebbe l’eliminazione dei tre palazzi popolari di via Bentini. Se così fosse, chiediamo immediatamente: quali prospettive per gli abitanti degli stessi immobili comunali e i tempi di realizzazione di tale ampliamento.
  • Vi è anche una grave carenza di qualità urbanistica. Basti guardare dall’alto la planimetria del nostro Comune, per verificare come in questi anni lo stesso si sia e si stia modificando in modo contrario alle regole della buona urbanistica di territorio, soprattutto per un Comune come il nostro che nasce da regole murarie Medioevali certe. Inoltre, abbiamo avuto la conferma di, e soprattutto a chi servirà il famoso "ponte sulla Galliera"! Anche per questo il tempo ci ha dato ragione. Il progetto attuale mostra poi un grande addensamento urbano, poco adatto al territorio in questione. In passato e per altre zone, dalla maggioranza si sono levati poi gli scudi a difesa del divieto sulla Provinciale Galliera di costruire immobili sul fronte strada, che diano quello che è stato chiamato "effetto tunnel". Come si deve chiamare allora questo ammasso di palazzi?
  • L’attuale P.R.G., attivo da soli 2 anni, continua ad essere snaturato nella sua stessa essenza, con tutte queste varianti. Noi non accettiamo questi continui, disomogenei e antiarmoniche variazioni, soprattutto – come in questo caso – quando si parla non di un singolo bene, ma di un rilevante pezzo di suolo comunale: pari a 44.351 mq., che - da tale scelta - dipenderà una buona parte del futuro del nostro Comune. Chi di noi si prenderà questa responsabilità? Quindi, essendo molto recente l’adozione del nostro PRG, ci chiediamo e domandiamo alla Giunta e a tutto il Consiglio, come è possibile e con quali motivazioni si può cambiare opinione così celermente, trasformando un’area che era destinata in parte al solo "terziario" e la seconda metà (maggiore della prima) ad area scolastica, in una totale zona mista "terziario direzionale, commerciale e residenziale", oltre alla già prevista area per la nuova caserma dei Carabinieri? Rimandando poi al futuro il famoso e primario polo scolastico che secondo voi dovrebbe essere espanso dall’attuale area scolastica, fino all’attuale centro civico polivalente di via Bentini (ex Padre Marella), avendo nel mezzo tre palazzi comunali. La modifica di PRG, che (ci viene detto) lascia inalterati gli indici, fa però verticalmente aumentare i valori per chi oggi possiede quel terreno: dall’attuale valore di 4 milioni circa di euro, si passerebbe (secondo i vostri dati) ad approvazione consiliare eseguita immediatamente al doppio: 8 milioni di euro. Ci permettiamo a tale proposito che da nostri rapidi calcoli, la cifra di 8 milioni di euro è un valore scritto per difetto, mentre sulla base degli elementi in nostro possesso il nuovo valore sarebbe di almeno 13 milioni di euro.
  • Questa importante variante al PRG continuerà a creare affluenza di nuova popolazione, senza che il Comune abbia predisposto un’adeguato adattamento dei servizi comunali, già oggi saturi, come le capacità ricettive delle nostre scuole e asili nido e materna. Si continua ad edificare dal tetto e non dalle fondamenta.
  • Retenete infine realistiche le cifre riportate nella relazione di accordo di programma, nel quale si stima in 2,2 milioni di euro per costruire la nuova caserma dei Carabinieri e 1,5 milioni di euro per realizzare il sottopasso e i parcheggi? Noi a tale proposito abbiamo molte riserve e chiediamo tempo per fare delle nostre contro verifiche unitamente ai gruppi consiliari tutti, per il bene della collettività. In questi casi la fretta è nemica della qualità.
  • A tale proposito e per un impegno così rilevante e di tali dimensioni, ci meravigliamo come non sia stata neppure preventivamente indetta una riunione cittadina informativa sul vostro progetto, per conoscere l’opinione della cittadinanza e dei commercianti presenti sul territorio.

  • Perché quindi modificare un PRG definito solo 2 anni fa e non ancora attuato appieno?
  • La caserma era già presente nel PRG da anni. Perché non è mai stato pianificato la sua costruzione se tanto ora sta a cuore della maggioranza ulivista?
  • Se il Polo scolastico scompare dall’attuale zona, in che tempi (reali) verrà realizzato nella nuova area identificata (dietro l’attuale complesso e fino all’ex GIL), se in mezzo vi sono 3 palazzi comunali con molte famiglie al proprio interno da abbattere (sono parole della Giunta)?
  • Dove intenderanno sistemarle queste famiglie?
  • Ecco finalmente si è alzato il vero sipario sul perché del "famoso" ponte sulla Galliera! Altro che sicurezza per i cittadini! Vi era, come abbiamo da sempre dichiarato noi, un disegno pre costituito e che ora è emerso!
  • Chi ci guadagnerà realmente da questa partita? Il Comune, la cittadinanza o l’imprenditore che si prenderebbe a carico l’intera area?

Chiediamo quindi di ritirare questa deliberazione consiliare, se veramente si ha a cuore il bene della comunità e rimandare il tutto alla commissione urbanistica le valutazioni e le proposte alternative che obbligatoriamente si renderanno necessarie.

Concludiamo, ricordando a questo Consiglio cosa disse già anni fa uno fra i nostri più importanti urbanisti, come è il bolognese Architetto Pierluigi Cervellati, stimato professionista e storico di urbanistica:

"Con lo sfaldarsi della forma urbis, si perde il senso della città, si smarriscono i confini che separavano l’edificio dalla natura. E soprattutto si perde quell’identità/volto urbano pazientemente costruita e difesa negli anni…Basterebbe pensare per un momento di bloccare drasticamente qualsiasi forma di espansione di nuova edilizia e di recuperare (per programmi e con metodi appropriati e per funzioni adeguate) una parte del vuoto che ci circonda e ottenere immediatamente l’avvio ad una nuova conformazione urbana. Per riottenere un preciso rapporto fra il costruito e il non costruito, per interrompere il principio del consumo e dello sfruttamento non solo edilizio o territoriale, ma anche soprattutto umano".

Lista "Insieme per San Giorgio"




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