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IL GIOCO DELLE TRE CARTE
di Alleanza Nazionale  06/12/2003


Quanti di voi conoscono quel gioco che spesso cercano di rifilarti in alcuni Autogrill. Si tratta di indovinare dove una pallina, sapientemente nascosta dal "mago di turno", si nasconda sotto una delle tre campanelle di ferro. Oppure come variante, di indovinare dove si trova l’asso mischiato furbescamente fra tre carte dal dorso identico ...

Bene, la storia che qui vi raccontiamo e che ha come attori principali il Sindaco, la sua Giunta e parte della maggioranza, lo ricorda molto.

Questi i fatti:

Come di certo molti di Voi sapranno, i Comuni nominano ogni 3 anni il collegio dei 3 Revisori dei Conti. Persone che hanno la responsabilità (fra l’altro) di verificare i bilanci preventivi e consuntivi realizzati dall’Amministrazione Comunale.

Lo scorso 1 agosto, nella seduta consiliare, si è votato il rinnovo della carica dei nostri Revisori.

Il nostro gruppo consiliare "Insieme per San Giorgio", ha chiesto di poter ottenere – a tutela di una maggiore pluralità e trasparenza nel controllo dei bilanci – un proprio rappresentante, fra i 3 Revisori. La legge non prevede l’obbligo di tale scelta, ma la saggezza politica lo può rendere – come avviene in molti altri Comuni - effettivo.

Nonostante la precisa disamina tecnico/giuridica della nostra proposta, che aveva a suo beneficio, appunto, altri casi analoghi, il Sindaco si è rifugiato nel rifiuto, con quattro parole, restando dietro alla legge. Come vedete, questa è la collaborazione politica che viene riservata alla minoranza.

Il nostro consigliere Roberto Mugavero ha chiesto a quel punto la parola, domandando chi fossero i candidati.

Controllando l’elenco dei nomi, con nostra grande sorpresa, abbiamo notato che vi era anche fra i candidati, l’ex dirigente amministrativo della nostra ragioneria, che solo un mese prima, aveva dato le dimissioni da capo area della stessa, ed ora si candidava a diventare Revisore del nostro Comune.

Stupiti di tale presenza, Roberto Mugavero ha domandato al Sindaco, alla Giunta e ai colleghi consiglieri presenti, "Se ritenevano etico, politicamente logico e soprattutto opportuno, votare ed eventualmente eleggere un candidato che, essendo stato colui che ha sempre preparato i bilanci preventivi e consuntivi del nostro Comune, se eletto avrebbe di fatto giudicato per l’esercizio 2003 se stesso!".

Risultato: il panico! Diversi consiglieri ascoltavano interessati, mentre altri non erano molto partecipi e coinvolti. Il Sindaco ha cercato di scantonare la precisa domanda, con affermazioni al limite dell’imbarazzo, smanioso di andare rapidamente al voto. Non soddisfatti, abbiamo ribadito i nostri dubbi e perplessità. Il Sindaco, a quel punto, proponeva una breve sospensione della seduta consiliare. La sosta, in realtà, si è protratta per circa venti minuti. Alla ripresa, si coglieva tra i banchi della maggioranza una certa tensione. Si è, quindi, proceduto alla votazione, con il seguente risultato:

con 11 voti viene rieletto come presidente uno dei 3 Revisori uscenti, anche dalla nostra Lista ben accolto. Con 6 voti si classifica proprio il nostro ex dirigente d’area e con 4 voti a pari merito altri 2 candidati. Cosa recita la legge a questo punto? La legge dice che devono essere obbligatoriamente presenti all’interno del consiglio dei Revisori, sia un dottore commercialista, sia un ragioniere commercialista, mentre chi non ha nessuna delle 2 abilitazioni sopra citate, può solo sperare di essere il più votato e diventare così il Presidente del comitato dei Revisori.

Nel nostro caso, il più votato era stato uno dei Revisori uscenti, mentre il nostro ex dirigente, non essendo ne dottore commercialista, ne ragioniere commercialista, anche se classificato al secondo posto, doveva essere obbligatoriamente scartato a favore dei 2 terzi classificati a pari merito, che possedevano invece i titoli richiesti. Quindi l’ex dirigente era all’1 agosto fuori gioco!

Poi, il 9 settembre è accaduto ciò che si sperava non accadesse: in quell’occasione il Sindaco e la sua maggioranza ci hanno presentato una rettifica della votazione, nella quale ci è stato comunicato che dal neo presidente era pervenuta proprio in data 1 agosto 2003 una lettera nella quale lo stesso comunicava che "per imprevisti impegni in altri Comuni" non avrebbe potuto ricoprire il ruolo di Presidente del nostro collegio, ma solo quello di componente.

Risulta molto strana la coincidenza, il neo presidente eletto il primo agosto, invia una lettera lo stesso giorno del Consiglio Comunale e i consiglieri non ne sanno nulla?

Il Sindaco, da noi interrogato ha parlato di "disguidi negli uffici". Neanche fossimo dentro ad un Ministero.

Qui di seguito trascriviamo la nostra ufficiale risposta:

In riferimento alla delibera di rettifica del Collegio dei Revisori, siamo a ribadire il nostro totale dissenso sui modi che hanno portato alla rettifica della votazione consiliare dell’1 agosto u.s., rettifica che ha stravolto la votazione stessa e quindi la volontà sovrana del nostro Consiglio Comunale.

Non riteniamo accettabili le motivazioni adotte per i seguenti motivi:

1)Ci risulta strana la coincidenza che la lettera di rinuncia a voler ricoprire il ruolo di Presidente del Collegio di Revisore dei Conti del nostro Comune, sia giunta da parte dell’interessato e protocollata al nostro Comune il medesimo giorno del Consiglio Comunale (1/08/2003) e che durante il Consiglio stesso una notizia così importante non sia stata comunicata.

2)Se invece si fosse trattato (come da voi asserito) di un disguido degli uffici, riteniamo tale disguido grave, poiché non è stata, ne fatti, allegata una così importante lettera alla documentazione necessaria per lo svolgimento della nomina dei Revisori stessi. Pertanto la votazione dell’1 agosto 2003 deve considerarsi inficiata (nulla). Infatti il Consiglio Comunale aveva espresso il maggior consenso di preferenze (11 voti contro 6) al Rag. L.T., rispetto all’ex dirigente della nostra area Amministrativa, giunto appunto secondo con 6 voti. Quindi la rettifica e la nomina a Presidente dell’ex dirigente d’area Amministrativa, non rispetta la volontà del Consiglio Comunale.

Pertanto abbiamo richiesto una verifica di regolarità al CORECO (organo regionale di controllo).

Con triste sorpresa abbiamo in seguito saputo che dal 2001 il CORECO non ha più potere di controllo su deliberazioni consiliari. Stiamo quindi valutando la sussistenza dei presupposti per la presentazione di un ricorso al TAR per la difesa dei diritti nostri e di quelli di Voi nostri concittadini.

Tuttavia, in data 8 ottobre 2003, nel corso di un’intervista sul quotidiano Il Resto del Carlino, dal titolo "Revisori, i conti non tornano", il Sindaco ha dichiarato che: "…La procedura è regolare, non ci fu alcun disguido…La lettera, datata 1° agosto, arrivò in Municipio il giorno dopo, sabato, e gli uffici erano chiusi. Per cui ne prendemmo atto solo il lunedì successivo".

Tale affermazione, lascia alquanto perplessi e fa sorgere spontanea una domanda: la "famosa" lettera ma quando è effettivamente pervenuta nella sede del nostro Municipio?

I fatti descritti appaiono gravi, perché da un lato denotano una mancanza di chiarezza e di trasparenza necessaria in tutti gli atti amministrativi e dall’altro lato esprimono una scelta del tutto censurabile per motivi di opportunità e buonsenso.

Se a questo si aggiungono queste incredibili dichiarazioni del Sindaco che prima dichiara al RdC che la lettera arrivò il sabato 2 agosto, ma loro la videro solo il lunedì 4, perchè gli uffici di sabato in estate sono chiusi. Poi, smentisce se stesso e il giornalista, dichiarando che lui non ha mai fatto simili dichiarazioni.

Allora, perchè non le ha immediatamente smentite la mattina seguente o due, tre giorni dopo l’articolo, se il giornalista aveva così incredibilmente travisato la dichiarazione del nostro Primo Cittadino? Qualunque persona si sarebbe comportata così.

A chi credere? Decidete Voi. Noi abbiamo molte certezze che abbiamo espresso prima in Consiglio Comunale e successivamente per il ricorso al TAR.

Di certo le ultime dichiarazioni del Sindaco ci mostrano un lato nuovo di questo Ulivo sangiorgese, che oltre a non sbagliare mai, hanno oggi anche poteri divinatori. Vedono nel futuro! Chiediamogli allora i numeri per il Superenalotto, chissà mai! Potremmo così risanare i loro debiti.

Questa la storia! Questi i fatti! A Voi nostri concittadini non resta che tirare le somme.

Noi vi terremo come sempre informati.

Alleanza Nazionale
Circolo territoriale di
San Giorgio di Piano

Circolo territoriale di
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