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CONGRESSO DS
di Argomenti On-Line  29/12/2004


La Commissione per il Congresso Michele Annarelli – Giancarlo Bassi - Jonne Bergonzoni - Teresa Bonaffini – Luciano Carrozzo – Marco Montanari – Laura Tugnoli


L’occasione del Congresso ci da opportunità, con le mozioni presentate, di sviluppare una discussione articolata ed una valutazione della politica del nostro partito in questi anni, con un’attenzione al futuro, sopratutto in vista delle prossime scadenze elettoralii e in un contesto politico nazionale preoccupante.


Riteniamo innanzitutto che le mozioni debbano essere considerate come segno di discussione e non di divisione. Dobbiamo abbandonare l’usanza della sinistra di volersi fare del male sempre e a prescindere. Riteniamo, quindi, che la scelta delle diverse mozioni di condividere la candidatura di Fassino a segretario vada intesa sopratutto come una forte esigenza di discussione.


Oggi ci presentiamo dopo l’ottimo risultato delle elezioni amministrative ed europee, una vittoria schiacciante delle elezioni suppletive alla camera, ma anche con una situazione nazionale ed internazionale preoccupante.


Prima tra tutte la guerra in Iraq in cui, comunque la si giri, il governo di centro destra ha scelto di partecipare, assecondando la politica americana della guerra preventiva. I risultati disastrosi della politica USA in Iraq, nonostante la censura, sono quotidianamente evidenti nei reportages televisivi e giornalistici che entrano nelle nostre case. Il nostro partito è unito sulla necessità di porre fine al più presto alla presenza di occupazione in quella terra


Allo stesso tempo dobbiamo tenere alta la guardia e denunciare quello che sta avvenendo nel paese dall’insediamento al governo della coalizione di centrodestra.


I danni che stanno creando si stanno ripercuotendo ovunque: dall’ambiente alla politica estera, dallo stato sociale alla giustizia. Stiamo assistendo ad un ignobile tentativo di revisionismo storico, che passa per dai massmedia a una riforma della scuola che vuole riscrivere la storia cancellando persino la teoria evoluzionistica.


Questo è il clima e la situazione a cui bisogna opporre tutta la capacità politica del centrosinistra. Un centrosinistra che deve, come chiaramente espresso dalgi elettori, imparare a mantenersi unito per vincere. Le discussioni sull’opportunità di presentarsi divisi in alcune zona ed uniti in altre per puri calcoli elettorali ci fanno solo del male.


In questi tre anni che ci separano dal congresso di Pesaro molte cose sono cambiate. Tre anni fa discutevamo con alle spalle una pesante sconfitta elettorale. In questi tre anni il nostro partito ha lavorato, anche a livello locale, per riprendere l’iniziativa, dare credibilità alla politca del centro sinistra e per la ricostruzione della coalizione. Coalizione che ha dato i positivi risultati elettorali che tutti conosciamo. Questo risultato è la conseguenza dell’impegno e della linea politica del Partito con il Segretario Piero Fassino e, passando per la nostra realtà locale, del lavoro che le unioni comunali hanno sempre continuato a svolgere anche nei nostri comuni.


San Giorgio è una di queste realtà. A san Giorgio, con il fondamentale apporto dei DS, si è formato in questi anni un laboratorio politico che è riuscito ad aggregare tutte le forze del centrosinistra presenti nel territorio.


É stato un percorso impegnativo iniziato più di un anno fa. Saimo riusciti a capirci, ci siamo confrontati, abbiamo condiviso i temi importanti sul futuro dell’amministrazione del nostro comune, abbiamo condiviso un programma articolato e i candidati per le elezioni amministrative.


Grazie anche a questo lavoro abbiamo raggiunto un ottimo risultato elettorale.


La coalizione di Centrosinistra ha ottenuto una percentuale superiore del 3% rispetto al totale dei partiti del centrosinistra nel passato mandato amministrativo e tolti al centrodestra.


Alle elezioni provinciali i DS sono aumentati sia in percentuale di voto che che come numero di votanti (300 in  più)va parità di affluenza alle urne. Siamo convinto che ciò derivi da tre fattori:


una buona amministrazione nel passato mandato amministrativo;


la capacità che abbiamo dimostrato nel proporre una coalizione, un programma e dei candidati credibili,


l’incapacità delle destre di fare opposizione.


Con tutto il rispetto che portiamo per i nostri avversari ci rendiamo conto della difficoltà di fare opposizione ad una buona amministrazione. Lo sta a dimostrare il fatto che in questo nuovo mandato l’opposizione di centrodestra dimostra le sue difficoltà dichiarando pubblicamente la sua intenzione di porsi in maniera collaborativa nei confronti di questa amministrazione.


La cosa ci fa piacere, vogliamo comunque ricodargli, a scanso di equivoci, che questa amministrazione è stata eletta e svilupperà il proprio lavoro sulla base delle linee programmatiche del centrosinistra.


Sappimo che gli appuntamenti che ci aspettano saranno difficili e impegnativi, che richiederanno tutto il contributo possibile da parte degli iscritti e dei compagni maggiormente impegnati nel Partito.


I risultati ottenuti come coalizione ci devono impegnare a proseguire su questa strada, per essere presenti sia nel confronto con la nostra amministrazione, che nell’attività politica più ampia relativa ai temi nazionali che coinvolgono sempre e comunque anche la nostra comunità.


Su questa strada il centrosinistra di S. Giorgio si è già cominciato a muovere organizzando un’incontro pubblico sul tema della finanziaria.


La migliore conclusione di questo documento riteniamo si possa sintetizzare con le parole di Fassino:


“Al profondo, genuino e sincero rispetto per i nostri alleati uniamo l’orgoglio di noi stessi, di una grande forza di sinistra, popolare e radicata, espressione del socialismo democratico europeo alla cui famiglia apparteniamo. Vogliamo dare un apporto essenziale al cammino di unificazione del riformismo italiano. E non solo nel senso di rappresentare la componenete forse più numerosa e radicata, ma anche e sopratutto nel senso di incarnare a pieno titolo le aspettative, le aspirazioni, i valori di quanti alla sinistra hanno affidato le loro speranze e la loro rappresentanza.


Far vivere quei valori, trasmetterli a nuove generazioni, tradurli in nuove e maggiori opporutnità per ciascuno, è una responsabilità che noi Democratici di Sinistra sentiamo proprio perchè siamo la principale forza del riformismo italiano.


Ma la nostra maggiore forza ha senso se diventa lievito per l’intero campo del centrosinistra, una forza gestita in solitudine sarebbe meno potente, meno efficace.”




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