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REFERENDUM = BOH !
di Giuseppe Cassanelli  08/06/2005



E' scoppiata la febbre da Referendum (12 e 13 giugno 2005) e improvvisamente ovunque se ne parla ...

Non ho le idee molto chiare e ascolto e leggo avidamente.

Cerco di sintetizzare tutte le chiacchiere e di scremare la propaganda, la voglia di denigrare "il nemico" che hanno tutti gli attori coinvolti. Cerco la radice del problema e quindi una mia soluzione.

Tutti dicono di essere dalla parte delle donne.

Mi ricordano i governanti che, tutti, dichiarano la loro certezza che "Dio è con noi !".
Da una parte si dicono difensori della Vita, dall’altra vogliono salvaguardare la libertà di procreare.
Da una parte dicono che la legge attuale è buona e dall’altra che fa schifo.
Da una parte dicono che il cittadino ha il diritto/dovere di scegliere e dall’altra che il cittadino ha delegato dei rappresentanti i quali devono poter lavorare eventualmente migliorando ulteriormente la legge presente.
E tutti lo fanno con le migliori tecniche di comunicazione, tali da affascinare, convincere, invogliare, esaltare.

E il Cittadino che cosa dice ?

Il cittadino medio, mediamente disinformato, mediamente condizionato, scarsamente impegnato politicamente, mediamente distratto, fondamentalmente stanco di ascoltare chiacchiere vuote e propaganda verso interessi di partito, ed impegnato invece assiduamente nella difficile arte di sopravvivere alle angherie della vita, ma soprattutto della burocrazia e delle tasse, penso che abbia una gran voglia di mandare tutti al diavolo.

Non per cattiveria o menefreghismo verso chi ha il problema, ma per la saturazione naturale degli attributi (...).

Questo doverosamente premesso possiamo parlare del problema, in generale e senza scendere nei particolari, altrimenti servirebbe una vita.

Parliamo allora della Natura che tutti vogliono salvare: ma non è la Natura a decidere la selezione della specie ?
Non è la Natura a decidere che devono esistere persone più o meno "perfette" (secondo quale canone poi ?).
Non sono tutti daccordo che le avventure di selezione genetica alla "Terzo Reich" non devono essere più possibili ?

Verrebbe da dire: "Lasciamo fare alla Natura".

Ma per converso: non sono tutti d'accordo che per salvare una vita "bisogna fare tutto il possibile" e che, però, "bisogna evitare l’accanimento terapeutico" ed anche "rispettare la vita in tutte le sue forme e stadi" ?

Ma allora perchè le guerre e soprattutto i genocidi, le pulizie etniche, l’aborto, la pena di morte, perchè ignorare chi muore di stenti, e sono tanti ogni giorno e nel silenzio più totale (se rapportato al clamore fatto ed alle piazze riempite per salvare certe singole vite, non tutte allo stesso modo però).

Il problema allora siamo noi, il problema è che la Natura ci ha stancato con le sue bizze, con le sue irregolarità e l’Uomo vorrebbe gestirla, governarla, fletterla al suo interesse ed alle sue esigenze, questo per quanto riguarda il cittadino, ma il politico vorrebbe addirittura strumentalizzarla a propri fini primariamente elettorali perchè, parliamoci chiaro, ai politici del cittadino non interessa altro se non la croce sulla scheda.

Così il cittadino se è biondo vorrebbe essere moro, se non ha i capelli li vorrebbe, se non ha un figlio lo vorrebbe, se ha due maschi vorrebbe la femmina e se ha due femmine vorrebbe il maschio; se è gay li vorrebbe lo stesso (i figli), se è grasso vorrebbe essere magro senza togliersi la causa (normale) del grasso (leggi cibo); se piove vorrebbe andare al mare, se non ha cibo lo vuole, anzi ne ha diritto, se non ha petrolio vuole la luce e l’automobile ma non vuole inquinare, se non ha casa la vuole, anzi ne ha diritto, ma non vuole fare sacrifici ecc...

Ed il politico che cosa risponde ? Quello che il Cittadino vuole sentirsi dire: che ha tutti i diritti di volere o non volere uno o trenta figli belli ed assortiti, per i quali non dovrà comunque faticare perchè ha diritto ad un lavoro meraviglioso e ben pagato che gli consentirà di comperarsi una casa stupenda, altro diritto, e che se vuole potrà darsi alla pazza gioia cenando, pranzando e andando al mare incolonnato, com’è suo diritto, per ore ed ore inquinando e consumando preziose energie che, quando mancheranno e saremo al freddo e al buio, sarà colpa di altri non aver approvvigionato.

Ad un politico così chi non darebbe il voto ? .... Lo diamo TUTTI.

Bè, questi sono i Politici. Tutti, nessuno escluso. E non è qualunquismo questo, ma semplice presa d’atto: lo fanno per denaro o per piacere proprio, per narcisismo o egocentrismo, ma lo fanno per loro, non per noi.

Il problema è che la Natura non si fa incantare e sopporta ma poi presenta il conto: se mangio ingrasso (è un meccanismo utile alla specie...), se fumo muoio (è normale), se disbosco o inquino prima o poi arriva una tegola (veleno o frana che sia) a me o ai miei figli, nipoti o vicini di casa, se VOGLIO un figlio posso anche farcela ad averlo imbrogliando le carte (della Natura) ma come saranno i discendenti dei figli della provetta (questa è una pura domanda retorica - ovvio - ma anche tanti medicinali spacciati per "innocui" si sono poi rivelati dannosi a lungo termine).

Quello che voglio dire è che se l’Uomo è quello che è, lo è quale risultato di milioni di generazioni di "raffinamento", di sbagli e successi in un ecosistema sostanzialmente stabile.
Negli ultimi tre secoli, che rappresentano nulla nella scala di un esperimento scientifico della durata detta, abbiamo acceso la luce, cambiato temperatura, inserito nuove sostanze, cambiato il moto agitatorio, insomma abbiamo sconvolto tutti i parametri dell’esperimento e diciamo che il risultato ci piace.
Certo il risultato è cambiato: una parte dell’Umanità sta molto meglio di prima e un’altra parte sta decisamente peggio o quasi come prima, ma come sarà il risultato nel prossimo "nulla" (leggi tre secoli)?

Questo non significa che si debba tornare tutti a pascolare le pecore ed a raccogliere tuberi, ma che a livello politico è necessaria un’attenzione che travalichi il presente e l’interesse del singolo, significa che non si può essere progressisti o conservatori a tutti i costi senza pensare alle conseguenze presenti e soprattutto future, altrimenti si scivola nell’opportunismo politico o, peggio, nell’ideologia che normalmente rende despoti ciechi e sordi ai segnali della realtà.

Alla fine della festa quindi: abbiamo il Referendum, siamo cittadini, possiamo decidere liberamente se e come votare, ed in queste occasioni dobbiamo pensare a livello politico e non personale.

Quindi l’importante è RIFLETTERE.




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