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UN ITALIA MALATA
di Argomenti On-Line  11/12/2005


di Giancarlo Bussoli - segreteria ds

Si avvicina fine anno ed anche questa legislatura si avvia alla conclusione.
L’italia è come corpo ammalato che attende la guarigione. La speranza è che questa si verifichi con la prossima primavera. Già una volta, anche se in un contesto molto più drammatico, questo accadde ed anche allora la gente attendeva che la nuova primavera portasse via i veleni lungamente accumulati.
Questa legislatura è iniziata sotto pessimi auspici: dopo pochi mesi si verificarono i tristissimi nfatti di Genova, segnati dalla tragedia di Piazza Alimonda che vide l’uccisione del giovane Carlo Giuliani, seguiti dai gravissimi fatti della scuola Diaz e della caserma Bolzaneto, dove componenti delle forze dell’ordine abusarono del proprio ruolo (forse indotti dalle molte presenze governative nelle sedi operative). Nessuno sospese i responsabili dai propri incarichi, neppure in attesa degli accertamenti di legge, ma furono, almeno per i gradi più elevati, promossi o rimossi.
Poi vi fu l’11 settembre! La situazione economica divenne più drammatica, ma il nostro governo era pieno di ottimismo, il nuovo miracolo economico nera sempre dietro l’angolo.
Per recuperare in America la credibilità persa in Europa, pensò bene di intervenire, con forze di pacificazione, in una guerra di aggressione sbagliata e nata da menzogne. Pagammo con dei morti.
Vi fu la lotta sindacale per la salvaguardia dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, ma passarono leggi che peggiorarono la precarietà dei giovani lavoratori e non solo. Passarono leggi a salvaguardia delle impunità di alcuni noti. Leggi che consentivano al Presidente del Consiglio di salvare il proprio impero televisivo ed altre che, ridicolmente, risolvevano i suoi conflitti di interesse. Intanto l’economia continuava a peggiorare, ma i responsabili erano sempre più ottimisti.
Sono state fatte leggi “a babbo morto” e cioè da realizzarsi in futuro: la legge sulla previdenza e quella sul TFR. Intanto la gente sta prendendo coscienza che con le promesse non si va lontano e, pagando con sulla propria pelle e quotidianamente le conseguenze del malgoverno, ha punitò i responsabili ad ogni tornata elettorale, europee, amministrative e regionali.
Ormai era ed è chiaro che non sono più maggioranza nel paese. Ciò nonostante, con sempolici maggioranze parlamentari, varano la modifica di ben 53 articoli della Costituzione spezzando, con la cosiddetta Devolution, l’unità nazionale faticosamente raggiunta.
L’economia continua a peggiorare, ma chi lo rileva è un menagramo e per salvare il salvabile varano, in solitudine, una nuova legge elettorale. Adesso finalmente sappiamo quali sono in mali che cospirano contro la nostra economia, quelli che impediscono a moltissime fasmiglie italiane di arrivare a fine mese: l’Euro e i Cinesi! Ce lo ha detto l’On. Giulio Tremonti, Ministro dell’economia!
Onestamente, come battuta non fa neppure ridere e gli italiani hanno invece capito che i mali che li affliggono sono sempre due e si chiamano Berlusconi e Tremonti.
Speriamo, con la primavera, di sbarazzarcene!



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