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PAROLE, PAROLE, PAROLE
di Insieme per San Giorgio  06/04/2006



Carissimi lettori e navigatori del web ...

... e – soprattutto – del sempre bel sito “Sangiorgiodipiano.net”. manco da voi da qualche mesetto e di ciò me ne scuso, ma non si vive da noi di politica, ma del proprio lavoro al quale devo e voglio dedicarvi tempo. La cosa incredibile è che il tempo ti scorre talemente veloce affianco che ne assapori e scorgi solo il suo rapido passaggio.

Ma torniamo a noi. Sono mancato, ma vi assicuro che ho (insieme ai miei colleghi di lista) molto lavorato sulle scelte politiche e amministrative da prendere a livello locale.

Ho sentito dire da diverse parti che in Comune non si litiga più. Che tutto va bene, ecc, ecc. Non è così. Si può dire che è cambiato il clima (almeno per ora). Prima c’era molta più permalosità. Oggi viviamo il rapporto fra maggioranza e opposizione come deve essere. Mi spiego meglio. La maggioranza amministra e la minoranza controlla. La maggioranza avanza delle proprie proposte, la minoranza fa altrettanto ed entrambi verifichiamo la bontà delle stesse.
Ieri c’era una maggiore visibilità esterna del nostro dissenso, se volete, più plateali, solo ed esclusivamente perché vi era un sostanziale rifiuto al dialogo con la minoranza. Oggi, vi assicuro che la discussione esiste eccome, ma viene svolta nei luoghi preposti come le commissioni e i consigli comunali. Contemporaneamente, abbiamo ccontinuato a presentare mozioni, interpellanze e ordini del giorno, come lo facevamo ieri. I consigli comunali sono più snelli, proprio perché vi è un lavoro a monte nelle commissioni che ti porta a definire le proprie convinzioni che porterai in consiglio comunale.
Fatta questa premessa, voglio usare questo spazio per fare il mio mestiere e cioè dire ciò che non va e soprattutto quello che non è corretto nelle parole che anche da questo sito ho letto da parte di alcuni esponenti del centrosinistra.
Chi avrà voglia di leggere il nostro commento al bilancio preventivo 2006 del nostro Comune, noterà di certo che il punto cardine della nostra analisi è, oltre la preoccupazione per non rispettare (unico Comune della Reno Galliera) il patto di stabilità per quasi 900.000 euro, siamo preoccupati perché il vero motivo di tale sforamento non è l’esternalizzazione della raccolta di rifiuti ad Hera per 700.000 euro, poiché calano sì nelle entrate, ma anche nelle spese.
Il problema reale sono stati i 900.000 euro di spesa corrente in più non motivati.
Per farvi capire meglio. Fra il 2004 e il 2005 la maggioranza ha aumentato la spesa corrente di tale importo, senza avere dall’altra parte almeno il corrispettivo di entrata. In pratica e come se ognuno di noi che spende in un anno per la propria gestione familiare (per esempio) 15.000 euro. L’anno successivo passasse di punto in bianco a 20.000 euro, senza che vi sia una entrata nuova per far fronte a tale aumento di spesa. Cosa accadrebbe? In poco tempo avremmo un disavanzo di cassa e le banche ci chiederebbero conto immediatamente di tutto ciò.
Questo è ciò che avviene da noi in Comune. Questo è il vero motivo perché non rispettiamo il patto di stabilità.
Il Sindaco ci ha risposto che anche noi vogliamo le manutenzioni e i servizi. Certo! Ma cosa c’entra. Anch’io vorrei un sacco di belle cose, ma se non posso permettermele, faccio con ciò che ho. Il centro sinistra invece non si pone il problema. Spende e poi guarda il portafoglio. Il centro sinistra spende, tanto abbiamo i mutui e gli oneri da urbanizzazione che compensano. Invece da un anno a questa parte una parte del mercato immobiliare si è pressochè fermato. Stò parlando di quello industriale e terziario. E la maggioranza allora cosa fa? Si fa tentare da pericolose sirene. Una fra le diverse, il Mercatone Uno. Come molti di voi avranno notato, vi è stato un importante ampliamento di struttura del Mercatone Uno, al quale è stato concesso di ampliarsi di 35.000 mq. per portare da noi la logistica di tutte le loro filiali. Risultato. Un impatto ambientale importante e – soprattutto – un aumento dei TIR che circoleranno sul nostro territorio, su una viabilità (la Galliera) già satura e insufficiente per tale incremento. Oggi impariamo che la stessa proprietà chiede altri 30.000 mq. sempre per altra logistica e altri TIR. Noi, sia in commissione, sia pubblicamente abbiamo detto no! Ci sembra un ricatto al quale dobbiamo sottostare perché abbiamo bisogno di soldi (il Governo non c’entra!!!). Sarebbe un ulteriore incremento di smog, pericolosità e impatto ambientale, tanto da aver definito il nostro Comune come la frazione del Mercatone Uno che con tale ulteriore ampliamento passerebbe a 100.000 mq. Fossero almeno destinati a negozio... Invece no, solo a magazzino. Pensate cosa sarà. TIR a tutte le ore, di cui molti si sbaglieranno pure strada, passando per la frazione di Stiatico o addirittura per il paese se provenienti dal nord. Di ciò abbiamo chiesto conto al Sindaco e alla maggioranza e abbiamo informato chi in paese si occupa di ambiente.
Vedete come stanno le cose e vedete che non è così tutto rosa e fiori.
Personalmente vedo una buona attenzione del Sindaco a migliorare ciò che era stato maldestramente fatto nel recente passato e a portare il suo stile che lo ha contraddistinto negli anni scorsi nel Comune di Argelato. Ma San Giorgio di Piano non è Argelato. San Giorgio di Piano non ha le attuali entrate di Argelato come il Centergross e l’Interporto. Avevo fin dai primi giorni avvertito il Sindaco di questo, ma – credo – lui vede che il nostro Comune ha molti bisogni (come sostenevamo da anni noi) e cerca di porre a tutto ciò rimedio. Ma per fare questo ci indebitiamo di più e le entrate non aumentano di pari passo alla spesa corrente. È colpa del Governo di tutto ciò? No di certo.
Ribadiamo che anche noi vogliamo il meglio per i nostri cittadini, ma non è colpa nostra se nell’ultimo decennio il Comune ha scelto di aumentare la popolazione a discapito dei servizi e delle manutenzioni ordinarie che oggi si sono accumulate.
Vi ricordate la nostra contestazione per la nuova ala delle scuole medie? Bene, oggi – giustamente – si inizia a parlare di realizzare il nuovo polo scolastico. Allora di quella spesa cosa diciamo? Era necessaria? Si poteva già allora pensare ad un nuovo polo scolastico? La risposta al secondo quesito è no. Anche perché si è dimostrata immediatamente insufficiente e praticamente non a norma. La risposta al terzo quesito è invece sì. Si doveva iniziare a pensare seriamente ad un nuovo polo scolastico almeno già dal 2000. Non è stato fatto. Va bene, lo facciamo ora, ma quei soldini spesi (male) li butteremo nel canale e sono soldi nostri naturalmente.
Direi che per questa volta può bastare.
Ho tenuto a fare delle precisazioni doverose che non sono smentibili, perché sono lì a dimostrare la bontà delle nostre parole.

Vorrei infine riservare solo un piccolissimo pensiero alla Signora Paola Poggi che ha scritto un brutto articolo pubblicato anche da sangiorgiodipiano.net dal titolo “Un buon motivo per aderire ai Ds”.
La Signora Paola Poggi usa termini e modi alquanto sconvenienti e troppo ideologici per il terzo millennio in cui viviamo. Probabilmente lei è rimasta con il suo pensiero politico al ’48.
Frasi del tipo:
“I valori civili e sociali sono stati violentati dalla strafottenza e dal potere di un manipolo di affaristi e oscuri personaggi che da troppo tempo spadroneggiano in un’Italia ormai piegata da una crisi preoccupante. Questa destra anomala ha sistematicamente battuto la strada della deleggitimazione delle istituzioni, facendo posto a diseguaglianze e legittimando il malcostume. E allora qual è la differenza tra destra e sinistra? Ad occhi chiusi, stare a sinistra non è andare a braccetto con i mafiosi e con i fascisti, dare sempre meno fondi agli enti locali, per permettere l’evasione fiscale. Non è vero che tra destra e sinistra non cambia nulla.
Magari è vero che quando ha potuto contare, anche la sinistra degli errori ne ha fatti: il più grave è stato permettere a questa gentaglia di trascinarci tutti a questo punto.
È per evitare che la cancrena distrugga l’intero corpo, altri cinque anni sarebbero insostenibili, che ognuno di noi deve essere presente con i mezzi che può mettere in campo”.
Vedete, certi pesonaggi, sono destinati a far male al loro stesso partito con questi epiteti. Io, ho immediatamente contestato una infelice frase del Presidente Berlusconi fatta verso l’elettorato di centro sinistra. Non mi aspetto di certo le scuse da parte di chi le ha scritte, sarebbe un uso minimo della cultura politica, ma da qualcuno dei Ds, li attenderò pubblicamente. Questa è la differenza fra un politico che chiacchera molto e non pratica, da uno che chiacchera ma anche pratica ciò che dice.
Vedremo.
Grazie per l’attenzione

Roberto Mugavero
Lista Civica “Insieme per San Giorgio”



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