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SOUVENIR SREBRENICA - PROIEZIONE FILM-DOCUMENTARIO
di COMUNE DI SAN GIORGIO DI PIANO  11/11/2006



Giovedì 16 novembre 2006 alle ore 21:00 presso la Sala Consigliare del Comune di San Giorgio di Piano ...

PROIEZIONE FILM-DOCUMENTARIO

SOUVENIR SREBRENICA



Giovedì 16 novembre 2006 alle ore 21:00 presso la Sala Consigliare del Comune di San Giorgio di Piano, via Libertà 35,

verrà proiettato il film-documentario “Souvenir Srebrenica”, che tratta il tema del genocidio avvenuto in Bosnia Erzegovina nel 1995.

Alla proiezione sarà presente l’autrice-attrice Roberta Biagiarelli.

Tra i partners dell’iniziativa vi è la Cineteca di Bologna e Amnesty International
.

INGRESSO LIBERO

Questa la presentazione dell’attrice Roberta Biagiarelli:

“Volevo in occasione del decennale del Genocidio di Srebrenica (Luglio 1995-2005) riuscire a fare qualcosa di più, perché Srebrenica è qualcosa di particolare. Volevo far sì che Srebrenica potesse andare oltre la contingenza della commemorazione stessa e avere la possibilità di fare conoscere questo agghiacciante pezzo di storia ad un pubblico più ampio possibile. Un documentario mi sembrava poter essere il naturale sviluppo della mia testimonianza teatrale che porto in giro in me e con me da oltre otto anni. Srebrenica è entrata nelle mie fibre, è dentro di me come persona e come attrice-autrice, mi spinge ancora oggi ad occuparmi di Bosnia, a cercare di fare qualcosa. Mi sono messa in gioco, concretamente, attivandomi com’è nella mia natura, ho fatto la giornalista, l’archeologa, la segretaria, l’esploratrice, la sociologia, l’antropologa, l’addetta alle pubbliche relazioni, l’economista, l’agente di viaggi, la sceneggiatrice, la produttrice. In Souvenir Srebrenica ci ho messo dentro quello che credo di saper fare: il teatro e la mia capacità di creare relazioni, di organizzarle nel tempo e nello spazio tra di loro.

I miei compagni di viaggio sono stati: Luca Rosini, giornalista prestato alla regia, Giusi Santoro, montatrice e nostra salvatrice nella fase di chiusura del documentario, che è riuscita ad interpretare al meglio l’idea che io e Luca Rosini avevamo sviluppato sulla base dei materiali raccolti e girati, poi Vanessa Zanini, che si è presa a cuore questa sfida essendo lei stessa per metà d’origini serbe, si è occupata di noi durante le riprese del luglio 2005 a Srebrenica, ha curato le traduzioni e le edizioni. Fabrizio La Palombara, eccellente direttore della fotografia e cameraman, insieme a Luca Rosini ed infine Giuseppe Lo Bue, compositore delle musiche originali e cura della post-Produzione audio.

Mi è necessario ricordare tutti gli amici e le amiche visibili ed “invisibili” che ci hanno dato un letto, un piatto, un pezzo di carta dove posare le idee e ci hanno aiutato a portare a termine questo lavoro.

La produzione del documentario si è fatta operativa dal settembre 2004, grazie alla Regione Marche che per prima ha sostenuto la mia idea, per chiudersi nell’aprile 2006.

Il risultato raggiunto è un ibrido, un assemblaggio di differenti materiali, un affresco di Srebrenica oggi. Ci sono io, col mio modo di fare il teatro, ci sono i testimoni, cioè i cittadini di Srebrenica oggi, le immagini d’archivio, il processo in corso al Tribunale penale dell’Aja, le video-lettere dall’assedio e le immagini della sepoltura collettiva dell’11 luglio 2005. Il film documentario è un intreccio di fili di colori diversi, di trame d’umanità uscite fuori dal telaio della vita e della Storia. Quello che Srebrenica ha regalato a me in questi anni è stato l’incontro con persone speciali, con gruppi, associazioni dove uomini e donne esercitano una passione vitale, dove i cittadini si organizzano e nel quotidiano compiono azioni di solidarietà concrete. Roccaforti di Resistenza contemporanea. Ogni volta che arrivo al Memoriale di Potocari, a pochi chilometri da Srebrenica, è forte il senso di impotenza e di smarrimento che s’impossessa di me. Per più volte mi sono ritrovata a pensare: i morti sono sotto terra, morti, ma i vivi, oggi, come si salvano? Ecco, allora io credo che occuparsi dei morti serva a prendersi cura anche dei vivi, ad aiutarli a costruire loro un futuro, o almeno una possibilità.”

Roberta Biagiarelli

Per informazioni contattare la Biblioteca Comunale al n° 051-893450.




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