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Manifestazione del 2 Dicembre
di Alleanza Nazionale  28/11/2006



E’ quasi certo che quest’iniqua ed orrenda legge finanziaria passerà indenne l’esame parlamentare delle due camere...

Piuttosto che rinunciare ad una lauta e congrua pensione, senatori ed onorevoli di questa maggioranza protrarranno per altri due anni un’inutile e dannosa legislatura.

Al di là dei numeri che reggono questo governo, nessuno può obbiettare che sei mesi orsono questo paese era perfettamente diviso in due e di ciò ne avrebbe dovuto tenere in considerazione chiunque si accingeva a governarlo, sia di destra che di sinistra.
Ma così non è stato.

In spregio alle più basilari regole della democrazia e del buon senso comune è cominciata l’occupazione indebita delle più alte cariche istituzionali, il sistematico smantellamento di tutte le riforme promosse dal precedente governo, la rivalsa nei confronti delle categorie non appartenenti al bacino elettorale della sinistra fino ad arrivare al concepimento di una legge finanziaria che mai così scellerata si ricorda nella storia di questa repubblica.

E’ una critica generalizzata da parte di chiunque. Non vi è luogo di ritrovo, confronto o dibattito in cui questa legge e questa politica economica non venga messa alla gogna. Persino da parte di coloro che sono parte integrante di questo sistema di potere. E’ un bel dire che scontentando tutti si è certi di aver prodotto un buon provvedimento.

Questa politica non scontenta, non ridistribuisce, non crea equità, non rilancia l’economia, ma accentua lo scontro sociale, incide pesantemente sulle condizioni economiche dei ceti meno abbienti, deprime la debole ripresa economica in corso e crea un generale e diffuso clima di sfiducia e sconforto per il futuro.

Chi è ricco e benestante non finirà di esserlo a causa di questa manovra economica. Anche se fosse un peccato, agli occhi di chi ha ideato questa finanziaria, aver raggiunto un certo livello di benessere.

La stragrande maggioranza degli italiani invece vedrà invece irrimediabilmente ridursi la propria condizione economica, la propria capacità di spesa e risparmio.

Ma come si fa a definire redistribuzione dei redditi una politica che, in cambio di qualche centinaio di euro in meno di IRPEF, tartassa indistintamente tutti i cittadini con una serie infinita di tasse indirette: bollo auto, addizionali comunali e regionali, maggiorazione aliquote ICI, aliquota Iva sul metano da riscaldamento, accise sul gasolio, tassa di scopo, maggiori oneri per rinnovo patente, ticket sanitari e così via per altri 50 tributi e balzelli vari.

Ma ciò che più preoccupa è quello che non si vede o si percepisce al momento attuale. Ovvero, cosa ne scaturirà sulle finanze degli Enti locali in seguito a questa finanziaria?

La drastica riduzione dei trasferimenti ai Comuni imporrà necessariamente un innalzamento delle tariffe dei servizi locali. Cosicché un ulteriore aggravio economico si riverserà sulle spalle dei contribuenti.

Ebbene, se prima la sinistra dichiarava che la gente arrivava a stento alla quarta settimana in futuro le famiglie non arriveranno neanche alla seconda. E costoro sarebbero i possessori ed i cultori della politica sociale, del socialismo?

Gli italiani non meritano questa politica economica e non meritano questo governo fatto da un conglomerato eterogeneo di partiti la cui unica ragion d’essere è l’occupazione del potere.

Non possiamo ulteriormente subire le ingiustizie prodotte da questa folcloristica compagine governativa.

Dobbiamo far sentire la nostra presenza, manifestare il nostro disappunto, far valere le nostre ragioni e gridare a gran voce che questo paese non vuole essere governato da questa sinistra.

Unitevi a noi il 2 Dicembre.

Vincenzo Mauro
Circolo Alleanza Nazionale 
San Giorgio di Piano




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