home > > > La legge finanziaria per il 2007
Argomenti
Arte Musica Spettacolo
E-commerce
NewEconomy
TOURS
STORIA
NEWS
Istituzioni
Sport
Attività
No Profit
Offerte Lavoro
COSTUME
MERCATINO
I nostri autori
Inserzionisti
Vai al Sito del
Comune di San Giorgio di Piano


Leggi la
Storia di S.Giorgio


Vita vissuta
nella bassa bolognese


Dona il 5x1000 e
un progetto cresce


Annunci Immobiliari
di vendita e affitto


Prima di comprare
Confronta i prezzi
La legge finanziaria per il 2007
di Argomenti On-Line  08/12/2006


di Maria Francesca Caniato – Assessore al Bilancio del Comune di S. Giorgio di Piano

Le Legge Finanziaria dello Stato è una norma complessa e piena di risvolti. Ogni anno il dibattito prosegue per settimane in Parlamento, e di riflesso sui quotidiani e nei più svariati luoghi di ritrovo.
Non vorrei entrare nel merito dell’impianto della legge, ma solo ricordare in estrema sintesi che la finanziaria per il 2007 ha due percorsi di fondo; il primo è quello di riportare il deficit della finanza pubblica nei limiti concordati con l’Unione Europea; il secondo percorso invece è dato da diversi interventi di politica economica, che il Governo propone come "politiche a sostegno dello sviluppo". E’ in questo quadro di interventi che si colloca una delle principali iniziative, il taglio del cuneo fiscale sul lavoro, cioè la riduzione del divario fra il costo del lavoro sostenuto dall’impresa e la retribuzione netta per il lavoratore. Per i lavoratori la riduzione del cuneo viene realizzata tramite la riforma delle aliquote Irpef. Rispetto all’attuale sistema, la finanziaria introduce aliquote più basse sui redditi medio-bassi (in particolare per le famiglie con figli a carico) e leggermente più alte su quelli medio-alti.
Ma la finanziaria contiene anche alcune norme che incidono in modo diretto sulla finanza locale e sulla vita amministrativa di Comuni e Regioni. E’ su alcuni di questi aspetti che vorrei soffermare l’attenzione.
Anche gli Enti Locali partecipano allo sforzo che lo Stato compie per mantenere il quadro della finanza pubblica nei limiti stabiliti con l’Unione Europea. Da anni il principale strumento che viene impiegato a questo scopo è il patto di stabilità. Ogni anno il Governo ha la facoltà di stabilire i criteri di determinazione del patto di stabilità. Una novità importante che verrà introdotta dalla nuova finanziaria è che il patto sarà la risultante di un confronto tra le entrate di un’amministrazione pubblica e le relative spese. Diversamente da quanto previsto negli ultimi anni, in cui il meccanismo imponeva un tetto massimo alla sola spesa.
Il motivo principale per cui tutti gli enti locali si sono sempre battuti per avere un meccanismo di patto di stabilità fondato sul confronto tra entrate e spese, è il fatto che vi sono maggiori opportunità di adeguare il bilancio ai limiti stabiliti: è possibile cioè lavorare non solo sul livello di spesa, ma anche sul versante delle risorse che possono essere reperite. Prova della rilevanza del nuovo meccanismo del patto di stabilità è il fatto che la nostra amministrazione comunale, per l’esercizio 2006, ha consapevolmente superato il limite di spesa imposto, nell’obiettivo di garantire la qualità dei servizi alla popolazione sangiorgese. In diverse occasioni abbiamo approfondito le motivazioni di questa scelta, sapendo che nel 2007 il bilancio del comune dovrà scontare sanzioni al travalicamento del limite certamente non irrilevanti. Ricordo che avere “sforato” il patto di stabilità non significa avere un bilancio in deficit, l’equilibrio finanziario è infatti costantemente assicurato.
Altro tema che in questi giorni è al centro del dibattito politico è quello della pressione fiscale.
La finanziaria per il 2007 consente alle amministrazioni locali di intervenire sulle aliquote tributarie, incrementando perciò la pressione fiscale.
Come fatto in sé, questo non può che suscitare sentimenti negativi e preoccupazioni nella cittadinanza. Ma vale la pena ricordare che da diversi anni le risorse a disposizione dei Comuni sono sempre più ridotte, se si considera che i trasferimenti a nostro favore da parte dello Stato da anni si mantengono allo stesso livello, nonostante il notevole aumento della nostra popolazione ed il conseguente intensificarsi della domanda di servizi.
Non entro nel merito della composizione della domanda proveniente dalla comunità sangiorgese e della gamma dei servizi offerti dal comune. Questo sarà oggetto di attenzione nelle prossime settimane, quando l’amministrazione esporrà i contenuti del bilancio per il 2007.
Fino al 2006 abbiamo potuto assicurare un buon livello di servizi alle famiglie ed interventi sul territorio anche impiegando risorse straordinarie, che però hanno esaurito la loro portata. E’ per questo motivo che lo sblocco della leva fiscale consentito dallo Stato rappresenta per la nostra amministrazione l’opportunità di continuare a dare risposte adeguate alla comunità.
E’ la stessa impostazione seguita anche dalla Regione Emilia-Romagna, che pochi giorni fa ha approvato il suo bilancio di previsione per il prossimo anno.
L’idea di fondo è che non è più possibile, a parità o in fase di risorse calanti, garantire un sistema di Welfare di qualità. E’ di grande rilevanza il fatto che la possibilità di incrementare la pressione fiscale si inserisce in un contesto che vede la sottoscrizione del cosiddetto “patto per la salute” tra il Governo e le Regioni, ma anche la costituzione di un fondo nazionale per la non autosufficienza. Sanità e bisogni legati alla popolazione anziana sono, infatti, tra i principali temi dell’agenda governativa, al centro anche dell’attenzione degli enti pubblici locali.
In altri termini: le amministrazioni locali chiedono alle loro comunità uno sforzo contributivo a fronte del potenziamento dei servizi ed a fronte anche di importanti passi da parte del Governo sui temi della salute e delle prestazioni in ambito sociale.
Come per la Regione Emilia-Romagna, il probabile ritocco di alcune aliquote tributarie per San Giorgio, è successivo ad uno sforzo di riduzione delle spese di funzionamento dell’amministrazione, riduzione che non inciderà sulla qualità delle prestazioni erogate. Il gettito aggiuntivo che ne deriverà consentirà il potenziamento dei servizi all’infanzia e alla popolazione anziana.
Una breve conclusione. Il dibattito in corso tende a focalizzare l’attenzione sugli aspetti “più cupi” della nuova finanziaria. Ma occorre non perdere la prospettiva. Le vere e proprie trattative portate avanti dall’intero sistema delle Autonomie Locali con il Governo, impegnano il Governo stesso a lavorare per un 2007 che sia anno di transizione verso un sistema di federalismo fiscale finalmente compiuto. Questo sta a dire che gli sforzi che amministrazioni e comunità compiranno nel 2007 saranno compensati da un quadro di maggiori certezze che ci aspettiamo a partire dagli anni immediatamente successivi, e un rapporto tra Istituzioni davvero equilibrato, non solo in termini di competenze, ma anche di risorse a disposizione.







 Stampa   Segnala

PRO LOCO NEWS
SOMMARIO
CALENDARIO
Casa a Bologna
Tipologia

In vendita
In affitto
Cerca per comune
Cerca per area

Network-ItaliaCasa    EmiliaCasa.Info


1998-2015 ver. 3.8.0
PRIVACY POLICY
LAB.ud.COM s.r.l.