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CONSIGLIO COMUNALE DEL 12 FEBBRAIO 2007
di Insieme per San Giorgio  05/03/2007


A seguito della discussione il 12 febbraio 2007 dell’odg sull’aumento da parte dell’amministrazione di centro/sinistra dell’addizionale IRPEF siamo a riportare qui di seguito gli argomenti del nostro intervento consiliare...

- Innanzitutto siamo amareggiati come gruppo di minoranza su siamo stati di fatto tenuti fuori dal confronto sull’aumento dell’addizionale IRPEF che stasera ci troviamo a votare avendo convocato la commissione bilancio solo venerdì scorso. Mentre avete coinvolto per tempo le parti sociali come i sindacati. Non si può dare due pesi e due misure. Il nostro gruppo ha sempre dimostrato fino ad oggi una grandissima correttezza, contribuendo al lavoro svolto sia consiliare, sia nelle commissioni. Ne terremo conto in futuro.

- Pensavamo che vi fosse un’aumento dell’addizionale IRPEF, ma mai ci saremmo immaginati di trovarci a dover constatare che il nostro Comune ha deciso con buona pace dei sindacati di portare tale aliquota al tetto massimo per la Provincia di Bologna dello 0,72%. Al momento non ci risultano Comuni italiani con una aliquota maggiore della nostra. La stessa Bologna dove sappiamo la grande battaglia in atto ha deciso per uno 0,70%. Comprendo che vi sentiate forti, ma – attenzione – se questo consiglio voterà questa scelta, dovrà fare i conti – oltre che con noi – con la cittadinanza che, quando la tocchi pesantemente come in questo caso nel portafoglio, anche se vi ha votato, di certo non farà salti di gioia.

- Alcuni esempi: Bologna: 0,70; Argelato: 0,60; Castel Maggiore: 0,3; Bentivoglio: 0,4; Minerbio: 0,5; Galliera: 0,2 nel 2006; Granarolo dell’Emilia: 0,3%.

- Ovviamente, non è più credibile la scusa del buco dello Stato, ammesso anche dal Ministro Visco che in verità i conti non erano poi così messi male.

- Dai calcoli che abbiamo fatto ci troviamo in questa situazione, per la sola addizionale IRPEF come sommatoria di quella regionale e comunale: una famiglia sangiorgese con un reddito di € 35.000 avrà rispetto al 2006 un aumento della sola addizionale IRPEF del 38% e qui tocchiamo i ceti medio bassi come una famiglia di 2 operai o impiegati e i monoreddito. Se passiamo invece alla media sangiorgese di reddito familiare e cioè quella vicino a 50.000 euro l’aumento diventa dell’89%. A 70.000 euro diventa del 208% e così via.

- Una citazione vogliamo riservarla anche ai sindacati locali. Abbiamo letto la relazione redatta nella sua quasi totalità con il Comune e ciò che vi abbiamo letto non ci è piaciuto. Lo diciamo con il grande rispetto che abbiamo verso le vostre associazioni. Lo diciamo da cittadini, badate bene, e non solo da gruppo consiliare. Avete smesso di lottare per la gente e per i lavoratori. Quando leggiamo che la legge finanziaria, pur con limiti, è appropriata. Che la nuova curva fiscale è più equa e mirata alla salvaguardia del potere d’acquisto dei salari e delle pensioni. Non è uno sforzo contributivo che viene chiesto. Ma viene richiesto ai cittadini di contribuire a tappare i buchi creati nel tempo. E non è la stessa cosa. I sindacati hanno il compito di essere quell’ammortizzatore fra l’amministrazione (in questo caso) e i cittadini. Prima di sottoscrivere questo accordo, vi chiediamo di rileggerlo, come lo leggerebbe un cittadino qualunque. Vi troverete molte sorprese.

- Anche Rifondazione Comunista con la propria firma a questo provvedimento, fa – per moi – un grave errore. Ottenere una “no tax area” fino a 10.000 euro non ha molto significato sul reale beneficio, visto che ne beneficerà solo il 3% delle famiglie, che in gran parte già ne godevano in passato. Si poteva osare almeno fino allo scaglione dei 15000 o dei 18.000, dove rientrano molti lavoratori. Pensare di allargare la base di chi deve pagare può essere giusto, ma con simili aumenti, può diventare una sorta di boomerang politico.

- Ci fa piacere verificare che anche il vostro Governo vi ha bloccato di certo per quest’anno altre erogazioni di mutui. Ve lo avevamo detto da anni che erano troppi.

- Per il 2007 gli oneri di urbanizzazione andranno per un ulteriore 50% alla spesa corrente e un ulteriore 25% alle manutenzioni. Ciò significherà un blocco violento degli investimenti. Quindi? Cosa accadrà? Ma di questo ne riparleremo certamente nelle commissioni vilancio e in consiglio comunale.

- Ora voi avete chiesto agli uffici di ridurre del 50% la spesa sugli acquisti per compensare i 150.000 euro di uscite che avremo per gli adeguamenti dei servizi di base (scolastici e per il sociale). Noi crediamo che ciò sia difficilmente realizzabile stando come sono oggi le cose. Ma se così dovesse essere, allora non avevamo sbagliato neppure questa valutazione negli anni passati. Ma – soprattutto - se ciò si avvererà, vorrà dire che era possibile farlo anche prima. Spero fin d’ora di non ritrovarci a litigare nuovamente per la scuola su pannolini, carta igienica e sapone. Abbiamo già dato.

- Siamo preoccupati, perché questa situazione ci potrebbe portare per l’estrema necessità di adeguamento di quei servizi che da anni la titano, di far sempre più conto su imprenditori spregiudicati che approfittano di questa situazione per insinuarsi nel nostro Comune, come il coltello fa nel burro.

- Se i problemi esistono è meglio affrontarli fra di noi. Per la fretta la gatta fece i gattini ciechi. Questo è un consiglio comunale che si vanta di essere nuovo e di avere idee proprie. È bene che questa forza e queste idee vengano fuori immediatamente. Il bilancio preventivo è alle porte e non solo quello.

- Lasciamo poi stare ciò che si è letto su chi vorrebbe in paese ottenere una diminuzione dell’addizionale IRPEF verso famiglie numerose con 4 figli. Personalmente pur avendo una grandissima considerazione per le famiglie che decidono di avere 3,4 o più figli, non posso essere d’accordo con tale proposta. Poiché viene posto un indice che oggi è assolutamente inadeguato. Oggi chi già ha 2 figli si può considerare una famiglia numerosa, avendo la media nazionale di 1,2 figli. Cosa diremmo a costoro se accettassimo di aiutare solo chi ha 4 e più figli? Noi dobbiamo portare la nostra politica di partiti politici a fare qualcosa perché le famiglie facciano anche un solo figlio, visto che sono molte quelle che non ne procreano perché non possono permetterselo. E poi meraviglia che chi propone tali sgravi, sia un ex assessore al bilancio che ha LUI aumentato l’addizionale IRPEF e mantenuto l’ICI al massimo. Quindi, lasciamo che sia la politica a decidere al proprio interno cosa si deve fare e – ne sono certo – si deve fare qualcosa, anche se, oggi è il periodo peggiore per le casse comunali.

Pertanto chiediamo a questo Consiglio Comunale di non votare questo provvedimento di grande aumento dell’addizionale IRPEF e di votare un rimando della decisione e riconvocare la commissione bilancio e le parti sociali.

Se non possiamo farlo per non poter perdere quel 30% di anticipazione da parte dello Stato nel 2007, non farà che aumentare la nostra preoccupazione, poiché significherà che abbiamo troppo bisogno di denaro di cassa.

Lista civica “Insieme per San Giorgio”
Roberto Mugavero




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