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21) VIA ANDREA COSTA PER I CICLISTI
di Santino Zorzino  15/04/2007


Giro giro in tondo...ovvero: abbiamo voluto la bicicletta, e adesso pedaliamo che fa bene.

Ci sono dei provvedimenti comunali che per essere compresi vanno esposti nella maniera più completa possibile, altrimenti si rischia di non capire.
E' successo recentemente all'amico Geometra da me interrogato su un argomento di viabilità per ciclisti: il senso unico di via A. Costa.
Fino a poco tempo fa interessava il tratto iniziale della via, circa cinquanta metri, e nell'affrettato commento dell'amico Geometra (pubblicato con il n° 14) era un "nonsenso unico", poichè il ciclista proveniente da ovest e diretto in piazza era obbligato a fare un bel giro dell'oca.
Recentemente il senso unico è stato prolungato fino all'incrocio con via Fariselli, causando un ulteriore allungamento del percorso ciclistico.
E' stato così che mi sono rivolto nuovamente all'amico Geometra per una spiegazione, ma lui è rimasto interdetto, non se l'aspettava questo provvedimento, e non mi ha saputo dare una risposta. Solo dopo aver raccolto le giuste informazioni ha chiarito che la modifica della viabiltà è frutto di un attento e complesso studio che ha coinvolto diversi Assessorati con il beneplacito dalla Polizia Municipale, ed ha come obiettivo il benessere dei cittadini che vanno in bicicletta, soprattutto gli anziani.
Poi mi ha elencato le varie ragioni. 

Prima: la salute. Come per i pedoni è stato accertato dagli studiosi che diecimila passi giornalieri mantengono il corpo in perfetta forma, così per i ciclisti è stato calcolato in settemila il numero di pedalate per un risultato analogo. Siccome nel nostro piccolo paese i percorsi che interessano lo svolgimento della normale vita dei pensionati ( fare la spesa, andare al bar, o in chiesa, o in biblioteca, ecc.) sono alquanto brevi, si è reso opportuno predisporne l'allungamento.
Seconda: lo sviluppo dello sport. Andare in bicicletta è un'attività sportiva, non importa se agonistica, turistica, paesistica o domestica, sempre sport è, e con più se ne fa con più si è sportivi.
Terza: la socializzazione dell'anziano. Allungando il percorso aumentano le occasioni d'incontro con i compaesani, quindi si favorisce lo scambio di opinioni, le chiacchere, e si riduce la solitudine.
Quarta: l'immagine ecologista. Più aumenta il tempo di permanenza sulla bicicletta, più gente pedala per le strade, e più è probabile un'imitazione soprattutto da parte dei nuovi residenti, che sono tanti.
A questo punto ho dovuto prendere atto che il prolungamento del senso unico di via A. Costa è ottimamente motivato, anche se in cuor mio c'è qualcosa che non mi convince del tutto.
Per Norma invece si è trattato del logico sviluppo della vabilità locale: da "nonsenso unico" a doppio nonsenso.
Pure Abelardo si è interessato dell'argomento, e pensando a suo nipote che tutti i giorni fa la spola dal campo sportivo al campetto parrocchiale, ha composto una filastrocca:
     Giro giro in tondo,
     giro mezzo mondo
     per andare in piazza
     dalla mia ragazza:
     percorro Fariselli
     e giù per via Pradelli,
     arrivo in Rimembranza
     pedalo con creanza,
     ma in Trento Trieste
     un'auto m' investe,
     poi via Libertà
     e in piazza sono già.
     Però lei non c'è più
     boia d'un Belzebù.
Nota: il percorso ciclistico della filastrocca è realmente quello più breve per andare in piazza Indipendenza provenendo da via Pirotti, a meno di scendere dalla bici e fare a piedi quasi tutta via A. Costa, o in alternativa dirigersi verso nord in via 2 Giugno, via Pascoli, piazza Martiri e via Libertà.
Ed infine quando Abelardo ha spiegato a suo nipote che per andare in piazza deve fare questo percorso, lui ha un po' sbuffato, poi ha risposto:<e perchè su Andrea Costa non fanno una pista ciclabile riservata ai minori di quarant'anni?>
A pensarci bene non mi sembra mica male come idea.

Fine, ciao.



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